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Il comico toscano regala risate e conforti agli sfollati

Anche Roberto Benigni in visita all'Aquila


Anche Roberto Benigni in visita all'Aquila
16/08/2009, 19:08

Dopo la visita del Premier, che per la ventesima volta si è recato sui luoghi del disastro per controllare lo stato dei lavori e assicurarsi che tutto proceda come pestabilito dal piano di ricostruzione, fa visita ai luoghi colpiti dal terremoto un comico (tra i più amati d'Italia): Roberto Benigni. Il premio Oscar è arrivato oggi all'Aquila ed è stato per tutta la giornata con gli sfollati, regalando riflessioni, battute di spirito e speranza; tanta speranza e allegria.
 
Battute alternate a profondo senso di rispetto hanno infatti caretterizzato le ore che l'artista toscano ha passato in compagnia dei terremotati.
Dalle tendopoli, dove ha pranzato insieme ad alcuni sfollati, sono arrivate le immacabili frasi irriverenti sul Premier:"Ieri è venuto Berlusconi, ma non mi hanno avvertito. Se venivo anch'io, c'era un altro terremoto, si verificavano delle scosse veramente... avremmo fatto Verdone, Berlusconi e Benigni: i tre più grandi comici italiani all'Aquila" ha infatti commentato l'artista toscano. Rivolgendosi ai suoi commensali ha poi aggiunto:"Controlleremo che le promesse vengano mantenute: se le cose non accadono, urlate e chiedete, non vi zittate mai".
Dopo il momento di ilarità, arriva quello del profondo cordoglio e del ricordo delle vittime: accompagnato dal capo della protezione civile Guido Bertolaso dal capo di Gabinetto del ministero dei Beni Culturali, Salvo Nastasi, Benigni ha infatti visitato le macerie e i resti del paese distrutto dal sisma.

Successivamente, l'ospite d'eccezione ha  voluto visitare anche la zona della ricostruzione con i primi prefabbricati già allestiti. Ad accompagnarlo, cera anche  il vice caporedattore del Centro che nel terremoto ha perso due figli e il padre Giustino Parisse.
Proprio con Barisse Benigni ha visitato "L'albero della memoria"; un imponente acero sotto al quale sono state seppellite le quaranta vittime di Onna. Visibilmente colpito, una volta tornato in tenda, Benigni si è rivolto di nuovo alle vittime delle tragedia:"I comici devono far ridere, i politici devono fare i fatti. A loro i fatti e a noi le parole, ma talvolta una parola aiuta più di mille cose vere" e, rifacendosi a Dante e alla sua Divina Commedia, ha ricordato che: "Per andare in paradiso è necessario passare dall'inferno.
Voi avete vissuto l'inferno. Grazie per la gioia che mi avete dato e per la possibilità di passare attraverso questa morsa di dolore. La scoperta più grande della vita è capire che il dolore può essere trasformato in gioia: dobbiamo riuscire a portare il dolore sulle spalle con gioia
".
Dopo la visita ai luoghi della tragedia e alle tendopoli, l'artista di fama internazionale si è  poi spostato a Coppito per tenere uno show nell'auditorium della scuola della Guardia Di Finanza nella quale si è tenuto lo scorso G8. A seguirlo c'erano quasi 2000 persone tra presenti all'interno della sala e coloro che lo hanno seguito su di un maxischermo nella palestra adiacente.
"Mi verrebbe voglia di saltarvi addosso - ha esordito  con la sua solita e contagiosa carica il comico - di prendere il primo che capita e baciarlo sulla bocca. Anche le pietre di questa città bacerei". Dopo qualche altra "frecciata" a Berlusconi, Benigni ha concluso rifacendosi, ancora una volta, ad un passo della Divina Commedia: "Spero di tornare quando la ricostruzione sarà avvenuta, per gioire con voi e andare tutti insieme a riveder le stelle"

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di Germano Milite
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