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Le parole del giornalista in un'intervista a "Panorama"

Anche Roberto Saviano parla dei roghi abusivi in Campania


Anche Roberto Saviano parla dei roghi abusivi in Campania
27/12/2009, 13:12

In una lunghissima intervista rilasciata poco prima della fine di questo travagliato 2009 a Pietrangelo Buttafuoco, Roberto Saviano non si risparmia e, su "Panorama", affronta i temi caldi della camorra e cerca di fare il punto sul lavoro dell'antimafia e dunque dello Stato per contrastare la criminalità organizzata.
Altro che stille d'amore e pace, che clima rasserenato e gioia nei cuori. Lo scrittore e gionalista napoletano, dopo il plauso donato a Roberto Maroni (il quale, sul fronte antimafia, "è tra i migliori di sempre") ricorda che "Questo governo agisce, e spesso con successo, soprattutto a livello di ordine pubblico. In primo luogo con gli arresti. Potere mostrare i camorristi e i mafiosi arrestati diviene prova dell’efficacia della lotta alla mafia. Ma questo esecutivo non ha approntato strumenti per colpire il punto nevralgico delle organizzazioni criminali: la loro forza economica". E per quanto riguarda i numerosi sequestri che spesso riempiono le pagine di cronaca? Su questo punto Saviano è illuminante:"Prima i beni vengono congelati, poi viene fatta la richiesta di sequestro, e alla fine il sequestro viene effettuato - spiega -. Questi tre passaggi generano tre notizie, facendo spesso sembrare che le azioni contro l’impero economico sono state tre anziché una. Inoltre la parte maggiore dei beni in Campania e in Calabria non è realmente riutilizzata". Insomma il giovane scrittore sa che "Maroni su questo sta lavorando" ma ci tiene a precisare che la Camorra è ancora viva e forte e che il governo non può assolutamente permettersi dei passi falsi.

I ROGHI ABUSIVI
Si parla poi dell'impegno del ministro degli Interni sul territorio casertano "Ignorato quasi del tutto dalle precedenti amministrazioni" e, in tale occasione, Saviano cità il sito www.laterradeifuochi.it; portale web di video-denuncia curato da Angelo Ferrillo ed attivo oramai da diversi anni nella denuncia dei numerosi roghi abusivi che, giornalmente, si sviluppano in oltre 40 comuni delle province di Caserta e Napoli. Una vera e propria emergenza cangerogena posta all'attenzione di innumerevoli politici e giornalisti che, finalmente, viene notata e citata anche dall'autore di Gomorra.
Alla domanda:"Ma una vittoria sulla camorra, ottenuta dalla destra come dalla sinistra, oggi è più a portata di mano oppure no?" il giornalista anticamorra più famoso al mondo risponde infatti così:"Prima di parlare di vittoria la invito ad andare a vedere con i suoi occhi. Provi ad andare sulla Napoli-Caserta e veda quante colonne di fumo s’innalzano. Decine e decine di roghi ogni giorno, gestiti dai clan testimoniati nel sito internet www.laterradeifuochi.it. Maroni è l’unico che potrebbe fare qualcosa".

UN GOVERNO SENZA PRIORITA' ANTIMAFIA
Altra parte molto importante dell'intervista, è quella dove si tenta di dare, in sintesi conclusiva, un parere sull'effettivo operato della macchina esecutiva per combattere la malavità organizzata. Per Saviano paiono non esserci dubbi: "
Non è questo un governo con la priorità antimafia, tutt’altro. Nonostante gli sforzi di Maroni. I problemi stanno altrove, in altri disegni legislativi di cui non è così immediato vedere il nesso con la criminalità organizzata. Ma che portano con sé rischi enormi".
Un esempio? Nemmeno a dirlo si finisce a parlare di "quello che riguarda la legge sulle intercettazioni. Nella lotta alla mafia sono uno strumento indispensabile. E ora diverrebbe talmente difficile poterle fare, e ancor più poterle proseguire per un tempo adeguato a ottenere dei risultati, che la macchina della giustizia viene nuovamente oberata di burocrazia, ossia rallentata". Poi ancora:"Se i magistrati si trovano davanti a grandi limitazioni nell’uso delle intercettazioni, è come se dovessero tornare a combattere con lo schioppo contro chi possiede nel proprio armamentario ogni dispositivo tecnologico e sofisticato di cui è in grado di usufruire".

LA "STRANA" RISPOSTA DI BUTTAFUOCO
Quest'ultima affermazione di Saviano scatena una risposta di Buttafuoco che lascia molto perplesi e sulla quale conviene riflettere. Il giornalista di Panorama la butta infatti sul gossip rispondendo al suo intervistato con queste testuali parole: "Giusto, ma poi le intercettazioni servono solo a far uscire sui giornali gli sms di Anna Falchi con Stefano Ricucci, stiamo freschi…"
L'intervista poi prosegue con un fin troppo spensierato "comunque andiamo avanti" ma di sicuro non può sfuggire ad un lettore che possegga un minimo di attenzione. Cosa significa, infatti, l'affermazione del giornalista? Che dato che le intercettazioni in alcuni casi vengono usati a scopi di "inciucio" gossipparo, allora, è giusto eliminarle del tutto? Anche in casi dove sarebbero fondamentali per portare avanti indagini decisive per sconfiggere la camorra? Ai nostri lettori, sicuramente, verrà in mente una risposta meno sconcertata della nostra; o no?

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di Germano Milite
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