Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La solidarietà di Cgil e del Pd

Ancora attacchi alle sedi Cisl di Roma e di Lecco


Ancora attacchi alle sedi Cisl di Roma e di Lecco
06/10/2010, 15:10

ROMA - SI ripetono gli attacchi alle sedi della Cisl. Uno di essi è avvenuto a Roma, ad opera di un ignoto gruppetto, sedicenti appartenenti al gruppo "Action-diritti in movimento". Costoro hanno lanciato uova, palloncini pieni di vernice rossa, fumogeni e volantini contro la sede nazionale dekl sindacato di via Po. Un altro attacco è stato sferrato alla sede di Merate, in provincia di Lecco. Qui un gruppo di operai che stavano manifestando con le bandiere della Fiom, hanno fatto irruzione, lasciando volantini ed insultando i presenti.
Sulla vicenda c'è stato un comunicato della CIsl, diretto ai propri iscritti: "La Cisl esorta i suoi iscritti, i suoi militanti e tutta la dirigenza a non farsi intimidire da questi episodi di puro squadrismo organizzato ed invita il mondo politico ed istituzionale, e tutte le espressioni della società civile, a non dare spazio ai provocatori di ogni genere, prendendo le distanze in maniera netta da chi vuole destabilizzare il paese attraverso questi episodi di squadrismo e di violenta intolleranza nei confronti di una organizzazione sindacale libera e democratica come la Cisl".
Non è stata da meno la Cgil, che ha condannato l'accaduto: "Per la cultura e la storia della Cgil le sedi sindacali, tutte le sedi sindacali, sono un simbolo democratico e del lavoro e nessuna ragione può giustificare la loro violazione. Nell'esprimere solidarietà ed affetto alle lavoratrici Cisl che hanno subito l'intimidazione e alla Cisl tutta, la segreteria Cgil affronterà lunedì nell'incontro con la segreteria Fiom questo come primo argomento: è infatti inammissibile ed inaccettabile che non vi sia la più netta sanzione di tali comportamenti e che si possano ripetere".
Anche il Pd ha condannato l'episodio, attraverso le parole del senatore Benedetto Adragna: "Ormai la misura è colma. Siamo di fronte a una chiara e inaccettabile strategia della tensione che investe in pieno un grande sindacato italiano colpevole soltanto di fare gli interessi dei lavoratori, con fermezza e senza cedimenti di fronte a chi vorrebbe trasformare le vertenze in terreno fertile di estremismo violento, che segue di pochissimo l'irruzione questa mattina alla sede Cisl Merate da parte di militanti della Fiom. Mi auguro che questa volta le conseguenze non si riducano a buffetti sulle guance a chi si è reso autore di questo gesto. La violenza va condannata senza se e senza ma, sempre e non a secondo della convenienza. Al segretario della Cisl Raffaele Bonanni già oggetto di pesanti e ingiustificati attacchi e a tutti i dirigenti impegnati nel territorio, va la solidarietà di quanti nel Pd si riconoscono nelle visione di una lotta sindacale dura se è necessaria, ma sempre improntata a un libero dibattito e soprattutto fondata sul rifiuto di ogni violenza".
Purtroppo era prevedibile che prima o poi si arrivasse a generare questa tensione, data la decisione della Cisl di avvicinarsi alle posizioni del governo e di Confindustria contro gli interessi dei lavoratori e contro le posizioni difese dalla Cgil e dalle sigle ad essa confederate.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©