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Ancora morti per colpa di pirati della strada, lo sgomento di Galassetti


Ancora morti per colpa di pirati della strada, lo sgomento di Galassetti
10/02/2010, 09:02


ROMA - "Altre morti, altri lutti, altre famiglie distrutte" è il commento costernato del viceresponsabile per la provincia di Roma dell'Italia dei Diritti Tullio Galassetti, in riferimento agli incidenti stradali avvenuti la scorsa notte nei pressi di Roma: quattro le persone coinvolte di cui due decedute e due che versano in gravissime condizioni, travolte da auto pirata sulle strade di Artena e Pomezia.
"Nel nostro Paese si fa molta prevenzione sia attraverso corsi nelle scuole, sia attraverso opere di sensibilizzazione promosse dai vari enti locali ma, - afferma Galassetti - non si spendono soldi per risistemare le strade, i marciapiedi, l'illuminazione nei quartieri periferici. Il taglio dell'ICI, per altro mai completamente rimborsato dal Governo centrale, ha causato enormi problemi erariali agli enti locali che, talvolta, si sono trovati in deficit proprio nei capitoli di bilancio riguardanti i lavori pubblici. L'ipocrisia del sistema politico italiano, e in particolar modo dell'attuale governo di centro destra, raggiunge il suo apice nel momento in cui si lanciano grandi campagne di prevenzione sulla sicurezza stradale e poi si tagliano i fondi dal bilancio nazionale per le forze dell'ordine. Forse non tutti si ricorderanno dello sciopero indetto dai sindacati di polizia che si è concretizzato nella manifestazione tenutasi a Roma lo scorso 28 ottobre. In quella occasione l'allarme lanciato, soprattutto dal Segretario Generale del Siulp Felice Romano, fu quello del rischio del collasso di un sistema. In Italia, chi si occupa di sicurezza si trova talvolta privo delle risorse necessarie per riparare i veicoli o, più semplicemente, per rifornirli di carburante. Per non parlare poi della carenza di organico nella quale i distretti sono costretti ad operare".
"Sono convinto - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - che talvolta la follia umana, o lo sballo di una serata con gli amici, possa condurre a tragici epiloghi, ma sono altresì certo che molto spesso, questi eventi, potrebbero essere evitati se ci fossero più controlli e se, congiuntamente, vi fosse più manutenzione pubblica".
"Mi domando - conclude Galassetti - se sia possibile presidiare le strade senza mezzi né agenti. E ancora: è immaginabile riparare le strade, curarne l'illuminazione e la manutenzione senza fondi in bilancio? Più semplicemente: si può fare sicurezza senza essere convinti di poterla fare?".

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di Redazione
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