Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Il 78enne è morto in ospedale nel pomeriggio

Ancora sangue a Marechiaro: pensionato massacrato in casa


Ancora sangue a Marechiaro: pensionato massacrato in casa
12/05/2009, 22:05

Riverso a terra, in stato confusionale, con le caviglie legate con un lenzuolo. E’ stato trovato così Salvatore D’Angelo, il 78enne che è stato aggredito dai rapinatori oggi nella sua casa ed è morto poco dopo il trasporto in ospedale. L’uomo, pensionato, viveva da solo in un monolocale in via Marechiaro, civico 88 bis, zona di Posillipo.

A trovarlo, oggi pomeriggio, è stato un amico che era andato a fargli visita. Immediatamente è partita la segnalazione al 118. Il 78enne è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Fatebenefratelli, nella vicina via Manzoni, e successivamente è stato trasferito al Trauma center dell’ospedale di Caserta. Le sue condizioni erano gravi. In serata, il decesso. E’ stato predisposto l’esame autoptico per chiarire le cause della morte, anche se pare probabile che siano riconducibili alle percosse.

Sulla porta non sono stati trovati segni di effrazione, ma la stanza era stata messa a soqquadro. Non si esclude che chi lo ha aggredito sia entrato dalla finestra. D’Angelo era in stato confusionale, aveva più fratture e una ferita lacero-contusa su un’arcata sopraccigliare. Dal sopralluogo della polizia emerge che il bottino è stato magro: dall’abitazione al pian terreno mancano infatti il portafogli ed il telefono cellulare. Il tenore di vita di D’Angelo non sembrava particolarmente elevato, le ipotesi su cui lavorano gli inquirenti sono quelle della rapina o del furto aggravato, che sembrano le più accreditate, ma al momento nessuna altra pista è esclusa.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della Scientifica, alla ricerca di eventuali tracce dei responsabili. Non sarebbero ancora state determinate ora e giorno della rapina.

Il luogo è vicino alla discesa della Gajola, dove di recente sono stati assassinati, dopo un tentativo di rapina finito male, i coniugi Ambrosio. Un luogo che fino a poco tempo fa era considerato uno degli angoli di paradiso di Napoli, ma che ora inizia ad evocare solo paura. Enzo Assurgi, vicino di casa del 78enne, spiega che “a scoprire la morte di Salvatore è stata una persona che veniva qui ogni tanto a portargli delle medicine. Uno che ho visto due volte in una decina di giorni”. “Ho dato una mano io ai sanitari per trasportarlo: alla casa si accede attraverso un viottolo angusto, non era facile la manovra - continua Assurgi, - non ho mai visto un uomo combinato così: era una maschera tumefatta. Quando l'ho visto ho capito subito che era grave: era vivo ma non proferiva una parola, solo qualche lamento. Indossava solo un paio di pantaloncini e una maglietta”.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©