Cronaca / Nera

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Il numero dei morti sale a 211

Ancora una scossa violenta con vittime, si continua a scavare tra le macerie


Ancora una scossa violenta con vittime, si continua a scavare tra le macerie
07/04/2009, 20:04

Alle 19.47 l’Abruzzo ha tremato ancora ed ancora una volta c’è stato il panico. Una scossa di assestamento, ma molto più forte delle altre, che ha fatto subito esplodere i flash back di quando, due notti fa, è stato il caos. La scossa, magnitudo 5.3 della scala Richter, è stata avvertita anche dalla popolazione del Lazio e delle Marche. Intasati i centralini dei vigili del fuoco. E’ durata circa un minuto ed ha provocato altre vittime, con certezza una nella frazione Santa Rufina di Roio.

Questa volta l’epicentro era vicino ai comuni di San panfilo d’Ocre, Fossa e Sant’Eusanio Forconese.

Il numero dei morti è intanto salito a 211 e non si ferma la ricerca dei dispersi. Oltre 7mila soccorritori continuano a scavare tra le macerie, e lo faranno ancora per altre 48 ore anche se si riducono, ad ogni minuto che passa, le probabilità di estrarre persone vive. Gli ultimi quattro cadaveri sono stati recuperati nel pomeriggio dai resti della Casa dello Studente di via XX Settembre.

Ad Onna, il paesino completamente distrutto, le speranze si sono spente. I quaranta dispersi sono ormai andati ad aumentare il bilancio dei deceduti e le ricerche si sono fermate.

C'è anche una ragazza bergamasca, Alice Dal Brollo, 21 anni di Cerete, tra le oltre duecento vittime del terremoto che lunedi' notte ha devastato L'Aquila. La ragazza abitava da tempo nel capoluogo abruzzese, dove studiava criminologia alla facolta' di Scienze delle Investigazioni. L'appartamento alla periferia della citta' che divideva con altre tre ragazze e' crollato dopo la scossa delle 3.32 di lunedì mattina. La ragazza e' stata colpita da una trave, il suo corpo e' stato trovato in camera da letto, sotto di lei c'era una coinquilina, che e' stata rianimata ed e' riuscita a salvarsi. Alice Dal Brollo era appena tornata in Abruzzo, dopo aver passato qualche tempo in famiglia. Lunedì mattina avrebbe dovuto sostenere un colloquio di lavoro. L'ultimo contatto avuto con lei e' un sms che aveva mandato al fidanzato. ''Trema tutto - ha scritto - Vado a letto ma non riusciro' a dormire. Terro' le scarpe vicino al letto e uno zaino pieno di cose che mi potrebbero servire. Dormiro' con una felpa, per essere pronta a scappare''. Quando i soccorritori l'hanno trovata, Alice era in effetti ancora vestita, accanto alla sua valigia. I genitori, Pasqua Epis e Paolo Dal Prollo, insieme con uno zio, sono arrivati lunedi' all'Aquila, dopo che per ore avevano cercato invano di mettersi in contatto con lei. Quando sono arrivati hanno visto che la casa non c'era piu' e hanno appreso della morte della ragazza.

Ma a muovere le braccia dei soccorritori sono la gioia e l’euforia per le persone salvate. Finora sono state tratte in salvo 150 persone. Marta Valente, 24 anni, ha resistito nella sua ‘prigione’ per 23 ore a L’Aquila, mentre a Tempera, dopo circa 30 ore, ha rivisto la luce la Maria D’Antuono, 98 anni.

Altre scosse sono state registrate all’1.15, magnitudo 4.8 Richter, e alle 11.26, magnitudo 4.3. Altri edifici sono crollati a Pettino. I feriti sono oltre mille, un centinaio di loro versano in condizioni critiche.

Il numero degli sfollati non è ancora certo, ma è compreso tra 17mila e 20mila persone. Vengono assistiti nelle tendopoli allestite dalla protezione civile. La più grande è quella di Piazza D’Armi, dove si sono radunate oltre mille persone. Il sindaco Massimo Cialiente ha annunciato che sono in arrivo altre 3mila tende e che 5mila posti letto sono stati requisiti in alcuni hotel lungo la costa anche se molti preferiscono non abbandonare le proprie case.

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di Nico Falco
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