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I programmi gratis consumano fino al 70% della batteria

Android sotto esame di Eprof, le pubblicità divorano le batterie


Android sotto esame di Eprof, le pubblicità divorano le batterie
21/03/2012, 20:03

MILANO - Si chiama EProf ed è lo strumento utilizzato dalla Purdue University per misurare l'incidenza della pubblicità sul consumo energetico degli smartphone Android. E i risultati sono importanti, con l'advertising che consuma la batteria fino al 75% delle risorse, un'enormità in confronto al restante 25% consumato dalle applicazioni e dalle funzioni di base del sistema operativo. Per ora il monitoraggio è effettuato sul sistema operativo di Google, ma presto EProf sarà esteso ad altre piattaforme, e per prima Windows Phone. La ricerca è stata infatti svolta in collaborazione con Microsoft.
Il dato che emerge è che le applicazioni gratuite, quelle appunto che si possono scaricare senza pagare sull'Android Market ma contengono la pubblicità che ne sostiene lo sviluppo, scaricano il loro mancato costo sulle risorse energetiche dello smartphone, utilizzando la connessione per scaricare banner e spot e immettere dati riguardanti l'utente. Accade con giochi famosi come Angry Birds e Freechess, con social network come Facebook, ma anche con l'app ufficiale del New York Times. In tutti i casi, il consumo di batteria è risultato legato alle funzionalità accessorie, come geolocalizzazione e invio di dati.
 La maggior parte dell'energia viene consumata dal Gps, che serve per capire dove si trova l'utente ed inviargli pubblicità geolocalizzata. Le responsabilità però non sono della tecnologia, quanto dei programmatori che non la utilizzano a dovere, implementando codici scritti spesso senza ottimizzazione e mal progettati. Sarebbe sufficiente evitare ad esempio di lasciare attivo i moduli 3G e Gps dello smartphone. Il vecchio adagio del "si ottiene quello per cui si paga" vale quindi anche nel settore delle app gratuite.

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di Erika Noschese
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