Cronaca / Giudiziaria

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Angelo Cuccaro : ecco chi è il boss arrestato -video


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Angelo Cuccaro : ecco chi è il boss arrestato -video
17/03/2014, 10:08

Non avrà più possibilità di scappare, ora che è stato arrestato dopo la condanna all'ergastolo per l'omicidio di Luigia Esposito, testimone oculare di un assassinio di camorra. Angelo Cuccaro finirà i suoi giorni in carcere, dopo aver scalato il potere criminale nella periferia orientale di Napoli.
Le prime notizie su di lui risalgono al gennaio di vent'anni fa, quando l'allora 21enne viene fermato dai carabinieri di Poggioreale. È accusato di associazione camorristica e di omicidio, Cuccaro. È considerato un killer del clan Aprea, l'altra famiglia che gestisce il racket e il traffico di droga tra Barra, Ponticelli e San Giovanni. Ma il suo ruolo non sarà mai quello del gregario. La storia della camorra orientale ha in serbo, per lui, un altro destino. Infatti, dopo un po' viene liberato.
Gli anni di carcere e le inchieste che vanno a colpire gli altri naturali “concorrenti” nella leadership criminale ne fanno un capo tanto che nel 2011 la magistratura gli sequestra un piccolo impero: 20 milioni di euro composto da appartamenti, ville e aziende nella zona di San Sebastiano al Vesuvio affidati, per la gestione, al suocero. È fortunato, dal punto di vista giudiziario. Cuccaro mai viene incastrato da sentenze definitive, così può entrare e uscire dalla galera grazie a escamotage difensivi e decorrenze dei termini. Viene accusato di aver preso parte all'attentato con un bazooka contro il capoclan di Pianura, Pietro Lago. È una cosca feroce, quella dei Cuccaro. Assai preparata e temibile sotto il profilo militare. Il clan ha un altro particolare elemento a suo favore agli occhi degli affiliati: non ha mai “partorito” un pentito. Infatti, Cuccaro sarà incastrato dai collaboratori di giustizia di altre organizzazioni criminali, ma la sua “famiglia” potrà dire di non aver mai allevato un “traditore” nelle sue fila. Nel 2012, diventa – suo malgrado – famoso quando un video del settimanale “L'espresso” lo immortala a bordo di una Rolls Royce durante la festa dei Gigli di Barra. È la consacrazione della cosca dei Cuccaro a regista unica delle strategie criminali dell'hinterland est del capoluogo. Nella fascia di terra che sui protrae verso la provincia sud. Di lì a qualche mese, diventerà definitiva la condanna per l'omicidio della povera Luigia Esposito, e Angelo Cuccaro dovrà darsi latitante. Prima a Barra, poi nel Casertano e, infine, sul litorale laziale dove, l'altra sera, i poliziotti hanno messo fine ai suoi sogni di gloria criminale.

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di Redazione
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