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Angri (Sa): GDF scopre opificio industriale abusivo

Denunciato un responsabile

Angri (Sa): GDF scopre opificio industriale abusivo
20/09/2013, 09:35

SALERNO - Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di polizia ambientale e di controllo economico del territorio, disposti e coordinati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, i finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore hanno sottoposto a sequestro un capannone industriale di 500 metri quadri, con area pertinenziale, sito nel Comune di  Angri (SA).
All’atto dell’intervento, i finanzieri rilevavano la presenza di due dipendenti intenti ad eseguire l’attività di manipolazione e di movimentazione di materiali ferrosi in mancanza di qualsivoglia dispositivo di protezione individuale, in violazione delle vigenti norme in materia di sicurezza sul lavoro, operando in un ambiente posto nelle vicinanze di civili abitazioni.
L’attività ispettiva consentiva anche l’accertamento di violazioni penali in relazione agli illeciti concernenti lo scarico di acque reflue industriali, alla mancata istituzione del registro di carico e scarico di rifiuti prodotti nella gestione dell’impresa, alla mancata osservanza degli obblighi imposti ai produttori ed utilizzatori dei rifiuti medesimi, alla mancata  comunicazione di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari, oltre che all’inosservanza delle norme vigenti in  materia di sicurezza e prevenzione infortuni sul lavoro.
L’operazione di servizio consentiva, pertanto, il sequestro dell’opificio industriale, unitamente all’area pertinenziale ed un ingente quantitativo di materiali ferrosi accatastati all’interno ed all’esterno del capannone.
Il responsabile, un cinquantunenne di Sant’Antonio Abate (NA), è stato deferito all’Autorità Giudiziaria di Nocera Inferiore, per violazione delle norme in materia ambientale, delle norme in materia di sicurezza e prevenzione infortuni sul lavoro, oltre alle violazioni sancite dal T.U. sulle leggi sanitarie e per violazioni in materia di codice penale concernenti l’incolumità delle persone nei luoghi abitati e di pubblico transito.

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di Redazione
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