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ANM NAPOLI: SERVE UN COMMISSARIO STRAORDINARIO GIUDIZIARIO


ANM NAPOLI: SERVE UN COMMISSARIO STRAORDINARIO GIUDIZIARIO
28/05/2008, 10:05

La Giunta dell’Anm di Napoli, a fronte di un provvedimento legislativo che, in palese violazione dell’art. 102 della Costituzione, con l’istituire un ufficio giudiziario a dir poco straordinario, è chiaramente incostituzionale, ne rileva l’assoluta incongruenza con l’emergenza rifiuti che vive la Regione Campania.
All’eccezionale istituzione di un ufficio giudiziario a competenza regionale, limitatamente alla sola Campania, segue un serio ridimensionamento dei poteri di intervento in situazioni di urgenza del Pubblico Ministero  e della Polizia Giudiziaria, cui, anche a fronte della necessità di salvaguardare tempestivamente il fondamentale diritto alla salute, è inibito anche il mero potere  di sequestro preventivo d’urgenza.
Nondimeno, allorquando si procede in via ordinaria, nella sola Regione Campania, si potrà intervenire in via preventiva soltanto a fronte di un quadro indiziario grave, diversamente da quanto accade nel restante territorio nazionale, dove, per la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente, l’intervento di urgenza è consentito anche sulla base della sola sufficienza indiziaria.

La Giunta ritiene, inoltre, che l’attività giudiziaria, proprio perché tesa alla tutela dei diritti dei cittadini e  alla repressione dei reati, è cosa ben diversa dall’attività amministrativa.

Desta , pertanto,  perplessità la creazione di un Commissario straordinario giudiziario in parallelo al Commissario Governativo per l’emergenza rifiuti.

Neanche si comprende in che modo si risolva il problema della raccolta dei rifiuti in strada centralizzando in capo ad un solo ufficio anche le indagini connesse a quelle strettamente inerenti i reati ambientali e, quindi, anche quelle in materia di reati contro la Pubblica Amministrazione.

Tutto ciò, infatti, in totale assenza di un rafforzamento degli organici dei magistrati e del personale amministrativo degli uffici napoletani, determinerà inevitabilmente una paralisi delle indagini, anche di quelle già in corso, stante l’inspiegabile retroattività della riforma.

La Giunta auspica che, quanto meno, il Governo provveda a dotare gli uffici giudiziari partenopei degli uomini e dei mezzi sufficienti a garantire il buon funzionamento degli uffici stessi.
Auspica, altresì, che il Procuratore della Repubblica di Napoli, a fronte degli anomali poteri attribuitigli e dell’eccezionalità della normativa, preservi un’ interpretazione restrittiva e costituzionalmente orientata di quest’ultima, assicurando, altresì, la trasparente assegnazione degli affari da realizzarsi, secondo criteri oggettivi e  predeterminati, nel rispetto delle regole che l’ufficio già si è dato attraverso le tabelle.
La Giunta manifesta infine  solidarietà a tutti  i colleghi degli uffici circondariali della  la Campania per l’impegno e per la dedizione profusi in questi anni  i quali,   assicurando  sino ad oggi il rispetto della legalità nella materia ambientale,  sono stati   inspiegabilmente privati in tale ambito delle legittime competenze che continuano ad essere  attribuite a tutti gli altri colleghi che operano  sul territorio nazionale.

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di Livio Varriale
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