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Anna Rea, appello a Caldoro e De Magistris: “si firmino i protocolli e si passi alle azioni concrete”


Anna Rea, appello a Caldoro e De Magistris: “si firmino i protocolli e si passi alle azioni concrete”
08/11/2011, 09:11

Non è possibile perdere la vita a causa di un acquazzone, l’assetto idrogeologico della nostra regione deve essere risolto prima che diventi tragedia e non è un caso che questo sia, insieme alle infrastrutture, uno dei punti del documento sottoscritto dalle Forze sociali ed imprenditoriali per lo sviluppo della Campania, è quanto ha affermato stamane Anna Rea, segretario generale della UIL Campania, nel corso della Direzione con le Categorie e le Camere sindacali.

Il documento per lo sviluppo della Campania , continua Rea, è uno strumento importante, forse uno dei primi pensati in tutto il Paese, nel quale sono stati individuati i passi da compiere per fronteggiare le vertenze territoriali e per far decollare la crescita in Campania, ma necessita della firma e dell’impegno della regione, per questo ci aspettiamo che Caldoro ci convochi al più presto. Non vorremmo, dice Rea, essere costretti a intraprendere altre iniziative.

E su Napoli, la Direzione della UIL Campania, si è detta molto preoccupata per lo smaltimento ed il ciclo integrale dei rifiuti, mai realmente avviato e per cui si teme una nuova emergenza ambientale, proprio alla vigilia di Natale. Sono diverse le problematiche della città, continua Rea, ma non vorremmo che esse, dalla carenza di risorse, alla necessaria politica di razionalizzazione, dalla lotta agli sprechi e al riordino delle partecipate, passassero solo attraverso le nomine: perché adesso urgono fatti concreti e azioni positive per lo sviluppo. Per questo, conclude Anna Rea, è importante che con il Sindaco De Magistris si firmi il protocollo d’intesa non solo per definire regole di convivenza e di reciproca partecipazione, ma soprattutto per dare “gambe” agli impegni presi.

La città di Napoli non ha bisogno di slogan o di contrapposizioni, ma di condivisione, così come sta succedendo tra le confederazioni di CGIL CISL UIL e UGL le quali, nonostante le diversità, hanno deciso di far prevalere il senso di responsabilità di fronte ad una città e ad una regione con molteplici e complicate problematiche di ordine economico, occupazionale e sociale. Adesso, conclude Anna Rea, che il nostro Paese è in agonia, la UIL sta investendo sulla coesione e la condivisione tra le forze politiche, imprenditoriali e sociali e non a caso stiamo condividendo col Presidente degli Industriali di Napoli, Graziano, azioni che sembrano andare in questa direzione.

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di Redazione
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