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Anche la madre conferma le dichiarazioni della escort

Annozero: la Macrì conferma le proprie dichiarazioni

Travaglio smaschera le contraddizioni tra le dichiarazioni


Annozero: la Macrì conferma le proprie dichiarazioni
27/01/2011, 23:01

ROMA - Annozero inizia alla grande, con un litigio tra Michele Santoro e il direttore generale della Rai Mauro Masi. Dopo il solito monologo introduttivo di 5 minuti fatto dal presentatore e lo stacco pubblicitario, è arrivata la telefonata di Masi. Il quale è andatio giù in maniera molto dura: "Mi dissocio da questa trasmissione, perchè da quello che ho visto dall'introduzione, la trasmissione viola il codice di autoregolamentazione per quanto riguarda il racconto delle indagini". Pronta replica di Santoro: "Lei vuol dire che non doabbiamo fare la trasmissione? Mi sta dicendo che devo chiudere la trasmissione?". Pronta retromarcia di Masi: "No, intendo dire che forse potrebbe violare il codice". A quel punto il conduttore ha chiuso la telefonata in due battute, dando il via alla parte centrale della puntata di oggi.


L'ASSENZA DEL PDL

In questo periodo in cui il Pdl sta adottando ritorsioni, a volte infantili, ne viene colpito anche Santoro. Infatti il rappresentante del Pdl, Fabrizio Cicchitto, non si è presentato, nonostante fosse stato invitato. Sono presenti invece gli altri: Rosy Bindi, presidente del Pd; il direttore di Libero, Maurizio Belpietro, il direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli e il direttore del TG La7 Enrico Mentana.

BELPIETRO A BINDI: "DIMETTETEVI TUTTI"

Anche Belpietro inizia con una proposta dirompente. Parlando alla Bindi ha detto: "Se volete risolvere la questione, la soluzione c'è: dimettetevi tutti. Così Berlusconi si deve dimettere anche lui e si va alle elezioni". Risposta diretta della Bindi: "Potrebbe essere una soluzione".

SARA GIUDICE (PDL): "7000 FIRME CONTRO LA MINETTI"

Tra i giovani, intervistati nello spazio a loro dedicato, c'è Sara Giudice, consigliere di zona del Pdl, che ha avviato una raccolta firme contro la Minetti, che ha raggiunto le 7000 firme. E, ha aggiunto, "sono molti amministratori del centrodestra che firmano". E poi ha annunciato di aver creato un gruppo, aperto a tutti i partiti, che si è autonominato "i rottamatori del centrodestra". Si tratta di un gruppo trasversale che comprende persone di vari partiti e che mira ad un ricambio generazionale.

LA BINDI SENZA PELI SULLA LINGUA

Rosy Bindi questa sera non ha peli sulla lingua, con espressioni molto esplicite. Parlando con Paolo Mieli, ha detto: "Ma secondo lei Scilipoti (deputato dell'Idv che ha votato la fiducia a Berlusconi, ndr) ha votato per Berlusconi per la vaghezza del nostro programma oppure perchè ha fatto un certo discorso con Berlusconi?". E poi: "Berlusconi resta Presidente del Consiglio perchè non se ne può andare, è ricattato e deve usare le leggi che si è fatto per difendersi. Perchè se lascia quel ruolo, crolla tutto".

NADIA MACRI':"L'ALTRA VOLTA MI SONO SBAGLIATA"

Ritorna Nadia Macrì, l'escort che la settimana scorsa disse che era andata ad Arcore con Ruby ed era stata smentita dagli accertamenti della Procura di Milano. Nell'intervista dice di essersi sbagliata, ma che è stata ritenuta "compatibile" dai magistrati. Poi c'è stata una intervista, fatta da Sandro Ruotolo, all'ex marito della Macrì, che ha confermato che la donna è una bugiarda e i gioielli e il foulard di Marinella, firmato SIlvio Berlusconi, che fece vedere li ha comprati lui: il foulard a Portovenere, pagandolo 19,90 euro, e i gioielli a Gela. Tornata in studio, la Macrì ha detto che tra il 2006 e il 2009 lei era in causa di separazione e non vedeva l'ex marito in quel periodo, perchè si sono separati in malo modo. Inoltre ha minacciato querela contro l'ex marito che l'ha accusata di mentire per cercare notorietà. Poi c'è l'intervista registrata alla mamma di Nadia Macrì, che ha confermato le dichiarazioni della figlia, almeno per quello che lei ne sa. Quando Ruotolo le ha chiesto perchè aveva detto che la figlia mentiva, lei ha risposto che l'ha fatto perchè aveva paura della notorietà.

TRAVAGLIO METTE A CONFRONTO LE VARIE DICHIARAZIONI

Intervento fulminante di Marco Travaglio che mette a confronto le varie dichiarazioni, evidenziando le varie contraddizioni, che abbondano. Per poi concludere con una battura: stretto all'angolo dalle pretese delle escort che sono sempre più avide di soldi, va a finire che Berlusconi deciderà di consegnarsi alla Bocassini. "La prego, mi salvi da queste Erinni. A proposito, vuole fidanzarsi con me?".

SMASCHERATA ANCHE IL FALSO FIDANZAMENTO DI NOEMI LETIZIA

Anche se ad un anno di distanza, si smaschera il falso fidanzamento di Noemi Letizia, che venne usato all'epoca. Viene intervistato quello che all'epoca venne presentato come il fidanzato (anche se è riportata l'intervista, non viene fatta vedere la persona) dell'allora diciottenne napoletana che dice di aver ricevuto dei soldi per fare un servizio fotografico con Noemi, attraverso un politico - di cui non viene fatto il nome - e che si è trattato di un pagamento in contanti

BOCCHINO: "DOSSIERAGGIO CONTRO FINI"

Segue una breve intervista al deputato Fli Italo Bocchino, che fa presente come i documenti presentati oggi da Frattini al Senato non dimostrino nulla perchè sono le annotazioni già portate in Italia nel settembre 2010. Ma continuano a mancare i documenti che dimostrano di chi sia la vera proprietà della casa di Montecarlo. In studio la Bindi fa notare come Frattini sia venuto per la prima volta dal 2008 in Parlamento al question time e per rispondere a solo questa interrogazione. Una coincidenza alquanto anomala, considerando tutto quello che sta succedendo in Tunisia, Egitto, Albania e le morti dei soldati italiani in Afghanistan

VAURO E IL VIGNETTISTA PENITENTE

Termina la trasmissione il solito grandissimo Vauro. Poichè in settimana è stato querelato dal giornalista Bruno Volpe, gestore del blog pontifex.roma.it, per una vignetta sul Papa, si è presentato con un altissimo cappello a punta con le orecchie d'asino, vesti lacere e pietrone al collo, promettendo di fare penitenza. E l'ha fatto nelle sue vignette, volando da Arcore al carcere di Totò Cuffaro, da Marchionne alla Santanchè.

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di Antonio Rispoli
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