Cronaca / Giudiziaria

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La Suprema Corte fa sapere: “Per carenza di motivazioni”

Annullato l’arresto di Lusi. Ma resterà ancora in carcere

La decisione della Cassazione sull’ammanco di 25mln di euro

Annullato l’arresto di Lusi. Ma resterà ancora in carcere
31/07/2012, 16:30

ROMA - La Suprema Corte ha deciso di annullare l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Luigi Lusi, in virtù della quale per l’ex senatore era scattato l’arresto  in carcere, in relazione all’inchiesta sull’ammanco di oltre 25 milioni di euro dalle casse della Margherita. Per “carenza di motivazioni” che giustifichino la custodia in carcere viene fatto sapere dalla II sezione feriale della Corte di Cassazione, che con questa sua decisione ha accolto il ricorso della difesa dello stesso Lusi e ha affidato il caso al Tribunale del Riesame della Capitale per una nuova valutazione dei fatti. Per i giudici, dunque non vi sono ragioni sufficienti o palesi che possano motivare la sua detenzione in carcere. Di fatto, però, il senatore per il momento resterà comunque in carcere, avendo la Cassazione deciso l’annullamento con rinvio. I difensori di Lusi hanno commentato la decisione della Suprema Corte affermando: “Siamo molto emozionati per questa decisione in favore del nostro assistito, avendo ottenuto una prima ragione”.

“Dopo che la Cassazione ha annullato l’ordinanza a carico del senatore, rilevando una mancanza di motivazioni rispetto alla custodia cautelare in carcere, solleciteremo presto il giudice delle indagini preliminari di rimettere in libertà Lusi”, ha detto Petrucci, uno dei due legali difensori. “Auspichiamo - ha aggiunto - che, a fronte di quanto stabilito dalla Suprema Corte, l’ufficio del pubblico ministero dia parere favorevole alla nostra istanza. Mettere in cella un senatore, che aveva ammesso tutto e contribuito alla ricostruzione della vicenda che lo riguarda, è stato giudicato evidentemente una forzatura”. L’ex senatore della Margherita è in carcere a Rebibbia dal 20 giugno scorso, quando l’aula del Senato diede l’autorizzazione al suo arresto. Lo scorso 9 luglio è stata scarcerata la moglie , Giovanna Petricone, che si trovava agli arresti domiciliari dal 3 maggio.

 

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di Redazione
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