Cronaca / Curiosità

Commenta Stampa

Si cercano infermiere sexy e seducenti

Annuncio lavorativo fa infuriare la Svezia


Annuncio lavorativo fa infuriare la Svezia
23/02/2012, 20:02

Sembrava solo una trovata pubblicitaria eppure l’aver tirato in ballo la salute a molti non è piaciuta, tanto da richiedere l’intervento del Ministero. Ad aver scatenato quest’accesa polemica è stato un ospedale di Stoccolma. “Cercasi infermiera infermiere preparate e sexy per le vacanze estive” queste le parole dell’annuncio pubblicitario che i dirigenti dell’ospedale Södersjukhuset di Stoccolma hanno pubblicato sul webnei giorni scorsi, evidenziando come l’istituto sia alla ricerca di nuovo personale femminile che - oltre a competenza e professionalità - la figura femminile richiesta dovrebbe essere anche provocante, sexy e disinibita, andando un po’ a ricordare le sexy-infermiere della commedia erotica italiana tanto in voga negli anni’70. Questo in modo da ricordare anche le avvenenti protagoniste delle serie televisive mediche che appassionano il popolo svedese. Le candidate avranno il compito di sostituire le infermiere che – nel periodo estivo – andranno in ferie e le più meritevoli (probabilmente non solo per le competenze professionali) potranno aspirare ad un contratto a tempo indeterminato.
Secondo il sito web svedese The Local, l’annuncio parla chiaro: Dovrete essere motivate, professionali e avere senso dell’umorismo. E naturalmente dovrete essere sexy come i personaggi delle serie televisive e avere una buona conoscenza in ambito infermieristico. Se avete questi requisiti, potete candidarvi per il lavoro estivo presso il dipartimento d’emergenza del Södersjukhuset”. La polemica sessista nel frattempo imperversa.
Elisabeth Gauffin, capoinfermiera dell’ospedale svedese, non riscontra però nulla di sessista nell’annuncio e dichiara: “Siamo alla ricerca di persone che siano allo stesso tempo curiose e che abbiano un po’ d’immaginazione”, mentre il dirigente Jörgen Andersson cerca di smorzare le polemiche ritenendo l’annuncio soltanto una strategia di marketing e ribadendo che il requisito essenziale di un’infermiera è la sua competenza, non certo la sua avvenenza. “Sì, abbiamo voluto dare un po’ di pepe alla nostra campagna pubblicitaria e a quanto pare ci siamo riusciti. Siamo certi che le persone hanno capito che volevamo solo attirare la loro attenzione. Naturalmente, essere attraente non è affatto un requisito essenziale. Alla fine cerchiamo infermiere qualificate e capaci nel loro lavoro, l’aspetto è davvero secondario” ha dichiarato l’uomo.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©