Cronaca / Nera

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Morte cerebrale, ma il cuore continua a battere

Anthony ancora in coma, la madre: ''Niente espianto''

Convalidato il fermo per il complice del rapinatore

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Anthony ancora in coma, la madre: ''Niente espianto''
07/01/2011, 09:01

NAPOLI - E' ancora in coma Anthony, il 17enne ferito alla testa da un poliziotto mentre stava rapinando, con un complice, un tabaccaio di via Cirillo. Il cuore del ragazzo continua a battere, ma il come resta irreversibile: la pallottola è ancora nel cervello, non può essere asportata. La madre, Stefania, aspetta il miracolo davanti alla Rianimazione del Loreto Mare. E si scaglia contro il poliziotto. "Sparare alla testa vuol dire essere cattivi, - ha detto, - vuol dire voler uccidere".
La madre del ragazzo ha fatto sapere di essere contraria alla donazione degli organi. Spera nel miracolo, che il figlio possa riprendersi da un momento all'altro. "Sta lottando come un leone per vivere", ha aggiunto.
"I medici, - spiega il nonno di Antonio, - ci hanno detto che il suo cuore è forte ma manca l'attività del cervello. Questa situazione può proseguire per alcuni giorni ma anche per tre mesi, un anno".

Una botta e risposta a distanza col Questore di Napoli, Santi Giuffrè, che raggiunto dalle nostre telecamere aveva difeso a spada tratta l'operato del poliziotto, affermando che l'agente, seppur libero dal servizio, aveva fatto solo il proprio dovere, tutelando se stesso ed i presenti al momento della rapina.

Intanto, è stato convalidato il fermo per Alessandro Diana, il giovanissimo complice del ragazzo in coma, ferito ad una gamba durante la rapina al tabaccaio.

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di Nico Falco
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