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ANTIGONE: SOMALA INGIURIATA E MALTRATTATA A CIAMPINO


ANTIGONE: SOMALA INGIURIATA E MALTRATTATA A CIAMPINO
03/10/2008, 17:10

E’ ormai un’onda. Pericolosa. Dopo il pestaggio del ragazzo cinese a Roma, l’ultimo di una serie numerosa di aggressioni razziste, emerge una storia tremenda, se accertata. Una donna somala di 51 anni, sposata con un italiano e cittadina italiana, è stata “umiliata, maltrattata e oltraggiata, tenuta nuda per ore all’aeroporto di Ciampino”. A denunciare il fatto è l’associazione “Antigone”. La donna, che a fine luglio tornava da un viaggio a Londra con quattro nipotini, è stata accusata prima di rapimento di bambini, poi di traffico di clandestini, infine di essere un corriere della droga, è stata tenuta nuda per ore. Dopo quattro ore in cui personale dell’aeroporto avrebbe cercato, “ingiuriandola, chiamandola negra”, di convincerla ad una ispezione corporale la donna - prosegue Antigone - è stata portata in ambulanza al Policlinico Casilino. Niente addosso, e nessun verbale. Delle perquisizioni effettuate non rimane traccia”. Amina, sostenuta da Antigone, mercoledì ha sporto denuncia.

Altra versione. Amina Sheikh Said, questo il nome della donna, “ha precedenti specifici per traffico di stupefacenti”. Lo dichiara Remo De Felice, dirigente dell’ufficio della polizia di frontiera aerea di Ciampino. “La donna è stata sottoposta ad approfonditi accertamenti in aeroporto - spiega De Felice - perché aveva con sé quattro minori. Dai controlli è emerso che aveva precedenti specifici come 'ovulatrice' (chi trasporta droga nascosta in ovuli ingeriti). Per questo le è stato chiesto di sottoporsi a un’ispezione corporale. Anche il marito - prosegue De Felice - era noto all’autorità giudiziaria per traffico di sostanze stupefacenti”.
 

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di Giulio d'Andrea
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