Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Ad Ercolano la prima sede italiana

Antiracket, nasce la scuola per la legalità


.

Antiracket, nasce la scuola per la legalità
22/02/2010, 13:02

ERCOLANO - Nasce la scuola per la legalità nella città degli scavi. La notizia è stata ufficializzata ieri, a conclusione della due giorni di formazione tenutasi presso l’hotel Miglio d’Oro e promossa dalla Federazione nazionale delle associazioni antiracket. Al seminario hanno partecipato magistrati, politici e rappresentanti delle forze dell’ordine. Sono intervenuti, tra gli altri, Tano Grasso, presidente onorario della Fai, Silvana Fucito, coordinatrice delle associazioni della Campania, il prefetto di Napoli Alessandro Pansa, Rosario Cantelmo, procuratore aggiunto della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Vittorio Pisani, dirigente della squadra mobile di Napoli.
La federazione ha scelto Ercolano come sede italiana della prima struttura a livello nazionale che formerà i partecipanti sulla legalità e sarà Nino Daniele il presidente della scuola. Campagne di informazione e sensibilizzazione, iniziative, dibattiti e convegni, non solo sul territorio, ma in tutt’Italia per proseguire la battaglia intrapresa contro piaghe sociali come racket e usura. A Daniele la Fai ha dato il compito di scegliere i docenti della scuola e avviare le attività.
Un risultato significativo che arriva dopo una lunga battaglia contro la criminalità organizzata portata avanti dall’amministrazione comunale nella città degli scavi con il sostegno delle forze dell’ordine e dell’antiracket. Dalle passeggiate anticamorra per le vie della città ai cortei, dalle manifestazioni alle iniziative di Radio Siani, la voce dei giovani nata in un bene confiscato alla camorra, a dimostrazione della voglia di riscatto della società civile, della parte sana della città. Agli arresti degli ultimi mesi che hanno decapitato i clan che per anni si sono contesi la gestione degli affari illeciti sul territorio, si sono aggiunti i provvedimenti della giunta a favore degli imprenditori e dei commercianti pronti a denunciare il racket e l’usura. E ieri la costituzione di una struttura permanente contro la criminalità organizzata voluta dalla Fai. La lotta al crimine non conosce battute d’arresto.

Commenta Stampa
di Antonella Losapio
Riproduzione riservata ©