Cronaca / Sangue

Commenta Stampa

Aveva chiesto la restituzione di denaro per aiutare famiglia

Anziana uccisa in casa, fermato un 20enne incensurato


Anziana uccisa in casa, fermato un 20enne incensurato
07/03/2010, 08:03

NAPOLI – Dopo pochissimi giorni, si chiude il caso della donna massacrata in casa sua a Pianura, quartiere di Napoli. I carabinieri della compagnia Rione Traiano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Gianluca Foti, 20enne napoletano, incensurato, residente a Pianura. L’omicidio sarebbe stato compiuto al termine di una furiosa lite, nata per motivi di natura economica: il giovane chiedeva la restituzione del denaro versato dai genitori per il pagamento dell'affitto di un box auto, somma che aveva messo in difficoltà economiche la sua famiglia.

Annunziata Valente, 76 anni, era stata trovata morta il 1 marzo scorso nella sua abitazione di via Aida, al civico 53. Aveva delle forti contusioni alla fronte ed alla nuca. Gli esami della scientifica hanno appurato che la donna era stata uccisa il giorno prima, il 28 febbraio.

La testa era stata infilata in un sacchetto di plastica. Inizialmente si era pensato ad una rapina finita male, ma i conti non tornavano: la casa della donna era in ordine e, almeno apparentemente, non mancava nulla.

Indagando nella cerchia di conoscenze della donna, i carabinieri, coordinati dalla procura della Repubblica di Napoli, sono arrivati a Foti, residente nello stesso quartiere della vittima. Il giovane, come successivamente ricostruito, si era recato a casa della donna per discutere dei pagamenti dovuti per alcuni box auto di proprietà della Valente e presi in affitto. Il ragazzo era andato in via Aida per chiedere la restituzione di alcuni soldi che il padre aveva versato alla 76enne e che avevano messo la sua famiglia in forti difficoltà economiche. Era convinto, parlando con la Valente, di riuscire a convincerla a ridargli indietro quel denaro per aiutare i genitori. Poco dopo era nato il furioso litigio, quindi il drammatico epilogo. Prima calci e pugni, poi il soffocamento con una busta di plastica.

Foti è stato interrogato nella serata di ieri nella caserma dei carabinieri del Rione Traiano. Si era presentato spontaneamente. Non aveva detto di essere l'assassino, ma di avere elementi utili alle indagini. Poi, tra le lacrime, la confessione. Sulla sua identità non era trapelato nulla, era stato reso noto soltanto che si trattava di un giovane incensurato, inquilino della donna. Nei giorni scorsi la famiglia di Foti era stata già sentita dai carabinieri. Le indagini erano partite proprio dal fatto che la donna aveva dato in affitto un garage al padre di Foti, con cui aveva tra l'altro anche un legame di parentela; la sera dell'omicidio, inoltre, una telefonata fu fatta da casa della Valente ad un conoscente del ventenne. In serata, il fermo come indiziato di delitto.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©