Cronaca / Nera

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Prime ammissioni del 46enne agli inquirenti

Anziani affogati e gettati nel Garda: confessa il figlio


Anziani affogati e gettati nel Garda: confessa il figlio
21/09/2010, 17:09

PESCHIERA DEL GARDA - Rapporti burrascosi ed un odio che covava giorno dopo giorno. Tanto da sviluppare un istinto omicida così cieco da non risparmiare i propri genitori. Il cerchio investigativo ormai è chiuso: l'indagine sui due corpi recuperati ieri nel canale di Mezzo a Peschiera del Garda ha portato al fermo di polizia del figlio di Enzo Bellarosa e Francesca di Benedetti, marito e moglie trovati morti e legati nelle acque della condotta.
Secondo gli inquirenti l'uomo, Daniele Bellarosa, di 46 anni, impiegato in un'azienda tessile e residente con i genitori a Carpi, nel Modenese, avrebbe soffocato i due anziani prima di avvolgerli in alcuni cartoni e gettarli in acqua.
LE INDAGINI  
Il duplice omicidio – ragionano gli inquirenti – sarebbe avvenuto nel weekend, ma i corpi sono stati rinvenuti dai dipendenti di un bar vicino al canale solo domenica notte. Gli esercenti stavano pulendo una piattaforma sull'acqua utilizzata durante la bella stagione. È stato in quel momento che hanno visto il cadavere dell'uomo. Il secondo corpo, quello della donna, è stato recuperato lunedì mattina a circa 150 metri dal luogo del primo ritrovamento, dopo che i titolari di una pizzeria avevano avvistato qualcosa di sospetto galleggiare. Entrambi avevano le mani legate dietro la schiena e la testa nascosta in un sacchetto, confermando l'ipotesi che il delitto sarebbe stato compiuto nel garage della famiglia, in via Ragazzi del '99, a Carpi.
LA TESTIMONIANZA
“Stavamo pulendo, come al solito, la piattaforma esterna dalle alghe, quando ci siamo accorti di un grosso involucro, sembrava un grande pacco, che era rimasto incastrato tra la nostra terrazza e l'argine del canale - racconta il titolare del Bar Centrale - Abbiamo capito subito che c'era qualcosa che non andava e abbiamo chiamato i Carabinieri”.
DOMANI L’AUTOPSIA SUI CADAVERI
Si svolgeranno entrambe domani all'istituto di medicina legale di Verona le autopsie sui due cadaveri ripescati a 12 ore l’uno dall'altra. Dall'analisi dei corpi dei due coniugi modenesi, gli investigatori si augurano di ottenere le risposte che ancora mancano per completare il quadro delle indagini.

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di Davide Gambardella
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