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Ospiti abbandonati e legati alle sedie

Anziani malmenati e malnutriti in casa di risposo, tre arresti


Anziani malmenati e malnutriti in casa di risposo, tre arresti
07/06/2010, 21:06

LANCIANO - Nella "Casa dell'Anziano" di Lanciano gli ospiti venivano malmenati, costretti a dormire per terra, legati alle sedie e lasciati per giorni senza cibo.
Un luogo antiumano dipinto dal gip come "un quadro di sofferenza abituale" dove gli anziani subivano ogni genere di angheria e, numerose volte, assumevano farmaci senza prescrizione. Le indagini hanno portato all'arresto di tre persone: le prime due, la titolare Elena Bucciarelli (40 anni) e sua figlia Arianna Di Tommaso (19), con l'accusa di maltrattamenti. Per Claudio Turchi, 52enne medico del servizio di igiene pubblica della locale Asl, è stato invece disposto  l'arrestato con l'accusa di tentata concussione e violenza sessuale nei confronti della Bucciarelli.
Alcune immagini registrate dalle telecamere nascoste dei carabinieri, infatti, immortalano l'uomo che, seminudo, chiede alla titolare del pensionato privato delle prestazioni sessuali per l'ottenimento del finanziamento per coprire le spese di gestione dell'attività.
Nella casa di riposo gli inquirenti hanno riscontrato una lunga serie di inosservanze: in primis la struttura era abilitata per ospitare 30 anziani autosufficienti, mentre, dalle indagini effettuate, è emerso che al suo interno si trovavano 41 ospiti che nella maggioranza dei casi non erano capaci di badare a se stessi. A tutti gli anziani venivano imposti l'utilizzo di un solo pannolone al giorno e la sveglia alle 4 del mattino per permettere la pulizia delle stanze. Non solo: gli ospiti venivano lavati tutti con la stessa spugna e, tale pratica, ha favorito nel tempo l'insorgenza di diversi casi di scabbia.
Il pm Rosaria Vecchi, alla luce dei gravi fatti emersi a seguito della denuncia di tre ex dipendenti della casa di riposo, ha disposto l'indagine a piede libero per altre otto persone.
Tra questi ci sono sei dipendenti accusate di false dichiarazioni,  il medico sanitario della casa di riposo per omissione in atti d'ufficio e, per concorso in maltrattamenti, il marito della Bucciarelli. In particolare l'uomo partecipò all'organizzazione di una gita forzata imposta agli ottuagenari durante un giornata molto fredda al fine di evitare un ispezione dei Nas che avrebbe scoperto la situazione di sovraffollamento.
In ultimo, sia la titolare che sua figlia, sono accusate di aver somministrato farmaci senza prescrizione agli ospiti della struttura e di non aver provveduto alle opportune visite mediche di coloro che contraevano malattie contagiose. Le indagini, svolte con il prezioso aiuto di registrazioni audio-video e di intercettazioni, ha dimostrato anche i maltrattamenti fisici e psichici che subivano gli anziani; lasciati da soli per tutto il giorno ed assistiti solo durante l'ora di pranzo. Molti di loro, inoltre, venivano legati alle sedie e lasciati per ore in sala mensa senza la minima cura. I disubbidienti e coloro che si lamentavano venivano malmenati o, come nel caso di una signora, legati per giorni ad un palo di ferro presente nello stabile.

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di Germano Milite
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