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Verranno esaminate anche le osa di 200 cassettine

Aperta la tomba di De Pedis, ma c'erano anche altre ossa


Aperta la tomba di De Pedis, ma c'erano anche altre ossa
14/05/2012, 16:05

ROMA - Aperta ufficialmente questa mattina la tomba di Enrico De Pedis, capo della Banda della Magliana e sepolto nella basilica di Sant'Apollinare. All'interno della tomba, c'erano le ossa di un uomo che dovrebbe essere lo stesso De Pedis, anche se la certezza la si potrà avere solo con l'esame del DNA, che verrà fatto nei prossimi giorni. Poi il corpo verrà sepolto altrove. Per sicurezza, verranno esaminate anche le ossa contenute in circa 200 cassettine che erano nello stesso ambiente dove stava la bara di De Pedis, che dovrebbero contenere i resti di persone morte prima dell'editto napoleonico che vietava le sepolture all'interno dei centri abitati. Tuttavia, secondo quando riferito dall'Ansa, almeno una di queste cassettine era dentrio la tomba: come mai? Si vedrà.
Il sospetto è legato al motivo di questa esumazione. Secondo le dichiarazioni della vedova di De Pedis, Sabina MIgliardi, il capo della Banda della Magliana si occupò di rapire Emanuela Orlandi, la ragazza rapita a 15 anni a Roma nel 1984 e mai più trovata. E ha parlato anche del "favore" (mai specificato) che De Pedis fece al cardinale Poletti, all'epoca, invitando a guardare chi ci fosse nella bara nella basilica di Sant'Apollinare.
All'esumazione era presente anche Pietro Orlandi, fratello di Emanuela.

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di Antonio Rispoli
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