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Per i giudici il Cav è “vettore inconsapevole” dell'accordo

Appalti e mazzette, nuovo arresto per Lavitola


Appalti e mazzette, nuovo arresto per Lavitola
20/12/2013, 11:05

Nuovo ordine di arresto per Valter Lavitola, faccendiere ed ex direttore del quotidiano “L'Avanti”. Stavolta, l'accusa nei suoi confronti è di tentata estorsione nei confronti del colosso edile “Impregilo”. Secondo i pm Piscitelli e Woodcock della Procura di Napoli, infatti, Lavitola avrebbe preteso dalla società la costruzione di un ospedale pediatrico, da regalare allo Stato caraibico con cui lui intratteneva ottimi rapporti, forse anche d'affari, nonostante non fosse più andato in porto l'appalto per la costruzione della metropolitana a Panama City che interessava alla multinazionale.
Nell'ordinanza di custodia cautelare compare anche una telefonata, ritenuta non penalmente rilevante, tra l'allora premier Silvio Berlusconi e l'ex presidente di Impregilo, Massimo Ponzellini. Nella chiamata, intercettata dalla guardia di finanza, Berlusconi chiede al manager di attivarsi per la vicenda degli ospedali perché Lavitola gli avrebbe prospettato problemi con il Governo panamense che avrebbero potuto pregiudicare il titolo societario in Borsa. Il ruolo del Cavaliere, in questa vicenda, è stato considerato dai giudici però del tutto ininfluente, tant'è che viene definito “vettore inconsapevole” del presunto accordo illecito.

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di Simone di Meo
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