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Non solo Tarantini al centro dell'inchiesta

Appalti e scandali:indagati politici e imprenditori


Appalti e scandali:indagati politici e imprenditori
13/04/2011, 17:04

Politici ed imprenditori ancora una volta la centro di scandali e imbrogli. La situazione non cambia e al centro dell’interesse comune è ancora la gestione della sanità pugliese. L’inchiesta, su cui si stà lavorando già da parecchi mesi riguarda un pacchetto di appalti e scambio di denaro nella sanità pugliese che riguarderebbe non solo politici ma anche imprenditori molto vicino al partito democratico.
I militari della Guardia di Finanza , coordinata dai sostituti procuratori Ciro De Angelis, Eugenia Pontassuglia, Giuseppe Scelsi che stanno indagando sul caso hanno mosso l’indagine a partire dalle intercettazione del 2009 e che riguardano Giampaolo Tarantini. I militari hanno infatti a lungo trascritto molte delle discussioni che lo stesso avrebbe avuto con altre personalità politiche e che dimostravano chiaramente un giro di imbrogli alle spalle della sanità pugliese. Grazie al lavoro effettuato dai magistrati e dai finanziari è stato possibile capire come dietro alla gestione di appalti c’erano alcuni nomi tra cui ex esponenti della giunta Vendola, a partire dall'ex assessore ai Trasporti Mario Loizzo. Ma riguarderebbe anche esponenti politici nazionali di primo livello e imprenditori sempre di area democratica. Tutti iscritti nel registro degli indagati.
Nel corso di uno degli interrogatori, l’imprenditore Tarantini aveva affermato di aver pagato una tangente di 10 mila euro all’attuale Consigliere dl Gruppo Misto Michele Mazzarano, assicurando anche che gli unici politici pugliesi con i quali aveva scambiato tangenti erano stati solo Mazzarano e Sandro Fresullo. Ma la rete di indagati risulta essere molto più estesa ed intrigata. Non sarebbe solo Tarantini ad aver contratto accordi per avere in cambio una copertura assicurata per vincere appalti su alcune società sanitarie. A testimonianza di ciò una delle telefonate riguardanti Tarantini, l'imprenditore Enrico Intini e l'ex direttore generale della Asl, Lea Cosentino e risalente al 2008 : "Sì, facciamo tre lotti come dicono tutti, poi uno a te, uno a te e uno a te, e li dividiamo tutti". E riferendosi ad alcune imprese, l'imprenditore dice ancora: "Io so solo che li vuole Alberto dentro per forza! Secondo me, bisogna sentire almeno Mario Loizzo e almeno Alberto Tedesco (ndr, che non sarebbe però coinvolto in questa tranche dell'inchiesta)". Tarantini risponde: "Ma tu non puoi parlare con Alberto e Mario e dire: Senti, con questi qua dobbiamo fare queste cazzo di tre cose, come dobbiamo fare, chi dobbiamo portarci dentro? Poi ve le dividete... cioè: per assurdo, facendo che in tre capogruppo, no?... Siete tu, lui e diciamo...".
Non si sa ancora come si concluderà l’inchiesta ne se Tarantini sarà processato per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento, di certo è che nel centrosinistra e nel partito in atto si prevede una vera e proprio tempesta.

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di Alessia Tritone
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