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Nei guai Corrado Cigliano e Giovanni Faggiano (Enerambiente)

Appalti truccati e assunzioni pilotate, bufera sull'Asìa


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Appalti truccati e assunzioni pilotate, bufera sull'Asìa
20/07/2011, 12:07

NAPOLI - Appalti truccati, irregolarità nelle gare dell’Asia, una serie di atti vandalici e di assunzioni pilotate che hanno permesso ai magistrati napoletani di aprire, lo scorso autunno, un filone d’inchiesta che non è stato ancora chiuso. È in questo ambito che sono state notificate due misure cautelari, una in carcere e una ai domiciliari, spiccate dalla Procura della Repubblica di Napoli, inerenti alla nuova fase d’inchiesta su presunte irregolarità nelle gare di appalto, bandite negli scorsi anni dall'Asìa. I provvedimenti sono stati emessi nei confronti dell’ex amministratore delegato di Enerambiente, Giovanni Faggiano, e dell’ex direttore operativo della società per azioni, Corrado Cigliano, finito agli arresti domiciliari. Le accuse nei loro confronti sono di estorsione e corruzione, poiché i due avrebbero costretto i responsabili di altre ditte attive nel settore rifiuti a versare somme di denaro in cambio di subappalti: Enerambiente si serviva infatti di due cooperative, la San Marco e la Davideco, la cui opera però non era necessaria. Faggiano e Cigliano, secondo l’accusa, avrebbero prima stretto contratti con le aziende appaltatrici, affinché venissero assunti nuovi lavoratori da loro segnalati, e poi minacciato la fine dell’accordo qualora non avessero ricevuto danaro per i vertici di Enerambiente. Parte dei soldi finiva inoltre nelle tasche dei funzionari dell’Asìa. Secondo i pm, in particolare, la cooperativa San Marco fu costretta ad assumere fittiziamente un’amica di Cigliano, tale Kaori Ngami, e pagarle uno stipendio di 1300 euro al mese in assenza di qualunque prestazione lavorativa.

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di Davide Gambardella
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