Cronaca / Soldi

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Indagine sull'architetto Guglielmo, sequestrata una barca

Appalti truccati, la Gdf punta il dito su ex soprintendente


Appalti truccati, la Gdf punta il dito su ex soprintendente
08/09/2009, 16:09

Associazione per delinquere, corruzione per atti contrati ai doveri di ufficio, turbamento della libertà degli incanti, falso in atti pubblici. Sono questi gli episodi criminosi sui quali si stanno concentrando gli uomini della Gdf di Napoli, nell’ambito di una inchiesta che ha visto coinvolto, tra gli altri, l’architetto Enrico Guglielmo, all’epoca dei fatti Soprintendente per i Beni Architettonici di Napoli. Gli episodi criminosi si sarebbero perpetrati fino all’ottobre 2007. Le indagini sono partite da alcuni esposti che, come sottolineato dalla Gdf, “evidenziavano l’esistenza di collusioni tra il soprintendente Guglielmo e l’imprenditore Luigi Licco che sarebbe stato sistematicamente favorito nell’aggiudicazione di appalti di ingente valore”. In altre parole, le indagini stanno cercando di appurare se esistesse un tacito accordo tra l’allora soprintendente e l’imprenditore, a quale fanno capo varie imprese specializzate nel settore dei Beni Culturali, per manipolare alcuni appalti in modo da renderli quasi monopolio dell’imprenditore in cambio di denaro. In particolare, infatti, gli accertamenti avrebbero messo in luce che il soprintendente sarebbe stato ricompensato per i favori elargiti all’imprenditore “attraverso l’erogazione di una quota (pari a poco meno di 40.000 euro) della provvista finanziaria utilizzata per acquistare un’imbarcazione, mascherandosi la complessiva operazione attraverso molteplici trasferimenti bancari di somme di denaro che hanno coinvolto anche altre persone”. L’imbarcazione in questione, un “Azimut 36”, un cabinato di circa 11 metri e dotato di 2 camere da letto, 2 bagni ed un saloncino, è stata sottoposta a sequestro preventivo da parte degli specialisti del Nucleo di Polizia Tributaria di Napoli, in esecuzione di un decreto emesso dal Gip di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica – Sezione Reati contro la Pubblica Amministrazione.

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di Nico Falco
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