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Intimidazioni e irregolarità per 'pilotare' le gare

Appaltopoli dell’Asl Na1, arriva la prima denuncia


Appaltopoli dell’Asl Na1, arriva la prima denuncia
16/02/2009, 19:02

Un imprenditore pugliese ha denunciato di essere vittima della ‘appaltopoli’ della Asl Na1, l’azienda sanitaria più grande d’Europa, dove sono scattati arresti della Procura partenopea. L’indagine coinvolte dirigenti e funzionari del servizio tecnico della Asl Na1 ed imprenditori. Secondo l’accusa ci sarebbe stata una spartizione degli appalti che venivano pilotati in cambio di tangenti o di costosi regali. Tra le carte dell’inchiesta c’è anche la gara per la manutenzione degli estintori degli ospedali di competenza dell’Asl Na1, gara alla quale, nel 2004, aveva partecipato anche la Gielle di Altamura (Bari) di Luigi Galantucci. Un appalto che ha avuto una lunga gestazione. “Sono vittima delle istituzioni dello Stato deviate e corrotte da imprenditori senza scrupoli, - dice l’imprenditore, - che si sono arricchite in tutti questi anni ai danni dei pazienti e della Sanità pubblica. La vicenda parte appunto nel 2004. “Dopo anni in cui il servizio antincendio è gestito sempre dalla stessa ditta, viene pubblicato il bando di gara, - racconta Galatucci, - nonostante i criteri molto restrittivi riesco a presentare domanda per la partecipazione”. Evidentemente, però, anche quell’appalto doveva non essere del tutto trasparente e forse non era un caso che i criteri fossero così restrittivi. Ma se un imprenditore riesce comunque a presentare la domanda, l’unica cosa da fare è tentare di scoraggiarlo.


Le intimidazioni


Così, racconta sempre Galantucci, sono arrivati i primi avvertimenti, con inviti impliciti ed espliciti a ritirarsi. Ma nemmeno i ‘consigli’ hanno sortito all’epoca gli effetti sperati, e così Galantucci, nonostante gli inviti, ha presentato l’offerta all’ultimo giorno utile.  Non senza complicazioni. ''Riesco a consegnare l'offerta scortato dalla Polizia di Stato perche' all'ingresso degli uffici della Asl ci sono persone che mi invitano a non varcare la soglia degli uffici'', dice Galantucci. Le aziende che partecipano sono soltanto due: la Gielle, per colpa della ‘testardaggine’ del proprietario, e la Fire Controll, anch’essa coinvolta nello scandalo. “Per varie vicissitudini, - conclude Galantucci, - l’apertura delle buste di offerta non avviene mai”.
Intanto l’imprenditore, comprensibilmente convinto di essere finito in una sorta di gioco in cui tutto era già deciso, si rivolge anche alla Procura di Napoli a cui fa pervenire i suoi esposti.


L’apertura delle buste

Nel 2006, dopo quindi due anni, la commissione aggiudica la gara alla ditta concorrente sebbene l’azienda pugliese offra un risparmio di 600mila euro. La ditta pugliese fa ricorso al Tar contestando i criteri di aggiudicazione e vince. Il Consiglio di Stato conferma. La gara è da annullare.
Nel frattempo sono partite le inchieste che colpiscono la ditta concorrente per altre vicende. La Asl 1 revoca il servizio e la affida alla Romeo Gestioni sulla base di una convenzione Consip. Anche questo provvedimento è comunque contestato dall'azienda pugliese che auspica di svolgere ''legittimamente'' il servizio per cui ha lottato.

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di Nico Falco
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