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Appello dei figli di Merola: "E' una vergogna, nostro padre domenticato dalle istituzioni"


Appello dei figli di Merola: 'E' una vergogna, nostro padre domenticato dalle istituzioni'
25/11/2011, 14:11

Napoli perde la sua voce. E’ morto Mario Merola.

Così titolavano tutti i quotidiani non più di cinque anni fa, quando il 12 novembre per l’esattezza si spegneva il “re della sceneggiata”.

“Oggi a ricordarlo noi familiari e qualche amico”, queste le parole di Loredana Merola ai microfoni di Gianni Simioli.

La figlia di Merola si sfoga in diretta a Radio Marte raccontando come la sua famiglia si sia sentita abbandonata dalle istituzioni e abbia invece ricevuto il solo sostegno della gente del popolo, lo stesso popolo che ha sempre sostenuto l’artista, tanto da attribuirgli il titolo di re di Napoli.

“Tante le promesse fatte dalle istituzioni del tempo, da una strada ad un monumento e invece tutto dimenticato - continua Loredana Merola - la salma di mio padre è ancora nella cappella di Gigi D’Alessio grande amico della mia famiglia.”

La Merola rivolge un appello al sindaco De Magistris affinché realizzi un monumento cimiteriale aperto a tutti gli ammiratori del padre, ringraziando i cittadini del quartiere “Case Nuove” che spontaneamente hanno titolato al compianto Mario, cantante del popolo.

Saranno proprio alcuni amici e Francesco Merola, il solo che continui l’attività del padre, a ricordare il grande Mario con un concerto in programma l’11 dicembre al Palapartenope.

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di Redazione
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