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Aquila: impedito agli sfollati di esporre uno striscione.



Aquila: impedito agli sfollati di esporre uno striscione.
31/07/2009, 12:07

Ormai L'Aquila è diventato un centro militarizzato, dove i diritti dei cittadini sono stati cancellati, persino i diritti costituzionali. Sul sito www.youdem.tv ha fatto vedere una ripresa avvenuta durante una delle visite del Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi nella zona del terremoto. Berlusconi doveva arrivare per piantare la bandiera italiana su una casa (di cui era stata finita solo la parte esterna), in modo che le TV potessero dire che gli aquilani avevano avuto le case. Un gruppo di persone - una quindicina di donne e ragazzi - aveva deciso di esporre uno striscione nelle vicinanze, striscione in cui si ricordava che loro stanno da mesi nelle tende. Ma è arrivato un gruppo di poliziotti, parte in borghese e parte in divisa. Chi li comandava, prima ha ordinato ai manifestanti di levare da mezzo lo striscione; poi, alle flebili rimostranze dei manifestanti, gliel'ha praticamente strappato di mano. E quando una delle donne ha accennato a fare lo stesso, dicendo: "Se lo fa lei, lo faccio anche io", c'è stata la reazione spropositata di colui che comandava il gruppo di poliziotti che, spalleggiato dagli uomini che avevano la mano sulla fondina, ha cominciato a gridare: "Quello che bisogna fare lo decidiamo noi! Siamo d'accordo!". Dopo di che ha ordinato di identificare tutti i presenti.
Eppure una volta nella nostra Costituzione c'era scritto che c'era la libertà di esprimersi e di manifestare, senza dover temere reazioni violente della Polizia, senza essere segnalati e soprattutto senza che vengano strappati gli strisciooni dalle mani per impedirti di manifestare.

(nel video allegato solo la parte finale del filmato)

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di Antonio Rispoli
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