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Beni ecclesiastici danneggiati da terremoto dell’aprile 2009

Aquila: ricostruzione post-terremoto, arresti e denunce

Imprenditori e professionisti sotto torchio

Aquila: ricostruzione post-terremoto, arresti e denunce
17/06/2014, 09:32

L’AQUILA – Imprenditori e professionisti sotto torchio a l’Aquila, dove Polizia e Guardia di finanza stanno eseguendo alcune ordinanze di custodia cautelare per presunte mazzette nell'ambito della ricostruzione post-terremoto del  centro storico  del capoluogo abruzzese.

Due persone sono finite  in carcere e tre ai domiciliari, si tratta di un funzionario del Mibac, di un professionista e di tre imprenditori, ai quali si contestano i reati di corruzione, falso, turbativa d'asta, millantato credito ed emissione e utilizzo di fatture inesistenti.

L'operazione è scattata su disposizione della Procura dell' Aquila. Le ordinanze sono state emesse dal gip Giuseppe Romano Gargarella. I provvedimenti emessi stamane  sono il risultato di una complessa e lunga indagine sulle procedure che riguardano la ricostruzione e il consolidamento di alcuni beni ecclesiastici e di altri beni culturali di particolare rilievo storico-artistico, gravemente danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009.

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di Rosario Scavetta
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