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Solo pochi euro di differenza tra tendopoli ed alberghi

Aquila: stare in albergo costa come stare in tenda


Aquila: stare in albergo costa come stare in tenda
14/08/2009, 18:08

Come si sa, gli sfollati del terromoto che ha colpito l'Aquila, sono stati alloggiati in maniera diversa: una parte nelle tendopoli, un'altra (la maggioranza) in alberghi lungo la costa abruzzese e, i restanti 273, nei cosiddetti campi spontanei.
Ciò che però probabilmente pochi conosco è la differenza di costo che c'è tra un terremotato tenuto in tenda e uno sistemato in albergo.
Antonella Calcagni, giornalista de "Il Messaggero", qualche giorno fa si è infatti preoccupata di fare qualche calcolo; basandosi sulle cifre fornite dalla Protezione Civile. In pratica, il numero totale degli sfollati, è di 48.818 . Di questi, 28.845 sono negli alberghi e in case private, e 19.973 nelle tendopoli. Facendo una media tra il costo di una stanza d'albergo in alta e bassa stagione (che sempre secondo i dati diffusi dalla Protezione Civil, sono rispettivamente di 46 e 41 euro) si scopre che, al giorno, per mantenere un senza-tetto in una stanza, si spendono soltanto 5/10 euro in più rispetto alla sistemazione in tenda.
Ma andiamo a vedere i numeri nel dettaglio: i giorni di presenza dei terremonati in tende e camere sono in tutto 126; moltiplicando questo numero per il costo d'una stanza si ottiene come risultato circa 150 milioni di euro. Il costo che bisogna sostenere per l'alloggio in tenda è invece di circa 35 euro al giorno; con un ammontare totale che arriva quindi a 102 milioni e duecentomila euro. A conti fatti, data l'enorme differenza tra lo stare in tenda e il trovarsi sistemato all'interno di un appartamento, pare proprio che, i quasi 30.000 "tendopoliani", avranno parecchio da recriminare.

Nell'articolo si legge poi che: "La maggior parte degli sfollati aquilani sulla costa è nella provincia di Teramo per un totale di 19.858 persone di cui 12.053 in 245 alberghi e 7.805 in 1.729 case private. A Pescara alloggiano 4.632 aquilani di cui 2.818 in 59 hotel 1.814 in case. Segue Chieti con i 2.366 ospiti in 110 hotel e 27 abitazioni e L’Aquila e il suo hinterland dove 28 alberghi ospitano 1.221 sfollati. Ben 761 aquilani hanno deciso di abitare per il momento anche fuori regione" e precisa in ultimo che:"Da settembre in poi sarà progressiva la chiusura delle tendopoli e lo svuotamento degli alberghi sulla costa dove solo agli anziani sarà consentito di restare più a lungo per evitare loro i disagi della città terremotata".
C'è però sicuramente, al di la delle solite polemiche che hanno tutto di ideologico e campanilista e niente di utile, la speranza che, la decisione di chiudere le tendopoli entro settembre, si ricolleghi ad una reale efficienza e velocità con la quale le case degli aquilani verranno ricostruite. Certo c'è stato la solita, immancabile ed italica disparità di trattamento e il consueto cattivo utilizzo delle risorse economiche ma, dovessero essere solo questi i problemi del post-terremoto, sfido chiunque a non applaudire con sincerità questo tanto amato-odiato governo dell'annuncio.

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di Germano Milite
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