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Fissata la data del processo.Annunciata battaglia

Aquila:Accusati di omicio colposo la CommissioniGrandiRischi

Persone rimaste a casa per le valutazioni inefficienti

Aquila:Accusati di omicio colposo la CommissioniGrandiRischi
25/05/2011, 18:05

AQUILA - il 20 Settembre si terrà l’udienza che porterà in tribunale i componenti della commissione che nel marzo 2009 fu chiamata a rispondere circa la pericolosità dei movimenti sismici che attualmente rimbombano come un evidente premunizione del terremoto del 6 aprile 2009. Le dichiarazione di una scarsa possibilità di terremoto sul territorio dell’Aquila rilasciata sul verbale redatto dopo la riunione del 31 marzo 2009, sono alla base dell'accusa di omicidio colposo plurimo e lesioni in relazione.
Sono sette i componenti della commissione Grandi Rischi rinviati a giudizio nell'inchiesta sul terremoto dell'Aquila del 6 aprile 2009: Franco Barberi, presidente vicario della Commissione Grandi Rischi, Bernardo De Bernardinis, già vice capo del settore tecnico del dipartimento di Protezione Civile, Enzo Boschi presidente dell'Ingv, Giulio Selvaggi direttore del Centro nazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentre e responsabile del progetto Case, Claudio Eva ordinario di fisica all'Università di Genova e Mauro Dolce direttore dell'ufficio rischio sismico di Protezione civile, ieri tutti assenti. A deciderli è stato Giuseppe Romano Garganella, il Gup del tribunale.
"Penso di aver fatto sempre il mio dovere, e credo che nessuno possa dire il contrario",ha commentato il presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), Enzo Boschi, uno dei componenti della Commissione Grandi rischi rinviato a giudizio.
Ma la procura non è dello stesso parere. Al contrario giudica: “imprecise, incomplete e contraddittorie le informazioni sulla pericolosità dell'attività sismica vanificando le attività di tutela della popolazione". Secondo i pm, a causa di "una valutazione del rischio sismico approssimativa, generica e inefficace in relazione alla attività della commissione e ai doveri di prevenzione e previsione del rischio sismico", le persone sono state indotte a sottovalutare i rischi e quindi sono rimaste nelle proprie abitazioni.
I Pm concludono: “gli imputati sono venuti meno ai doveri di valutazione del rischio connessi alla loro funzione".

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di Alessia Tritone
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