Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Balzamo: “Aspettiamo ancora risposte dalla Provincia”

Area ex Capalc, per la scuola ancora buio pesto


.

Area ex Capalc, per la scuola ancora buio pesto
30/09/2010, 15:09

NAPOLI – Tre anni fa l’assessore provinciale alle politiche scolastiche Angela Cortese, consegnando il cantiere di via Terracina, parlava di “una svolta storica” e di “una delle scuole più grandi ed attrezzate d’Europa”. Oggi, settembre 2010, nell’ex area Capalc di via Terracina è di nuovo tutto fermo. Altro che svolta storica, altro che mega-scuola. Solo lo stabile in costruzione, quello che i residenti della zona si ritrovano davanti agli occhi da quasi quarant’anni e che, tra diatribe e contenziosi, probabilmente non verrà ultimato prima di un altro paio di decenni.
La zona, caso particolare, è soggetta a riprese dei lavori cicliche: di tanto in tanto il cantiere riprende a funzionare, spesso con grande promozione pubblicitaria. Si ricordano ancora i manifesti affissi dai politici locali che, con grande orgoglio, si vantavano di aver fatto riprendere i lavori di costruzione della scuola. Dopo qualche settimana, però, tutto si pianta: i fondi erogati immancabilmente finiscono e quindi, giustamente, gli operai incrociano le braccia. Altro denaro non arriva, e da qui la chiusura del cantiere, verso una nuova gara d’appalto o una nuova ditta pronta a prendere parte alla costruzione dell’unica scuola (nel mondo) che da quarant’anni è in costruzione ed è ancora poco più di uno scheletro.
Abbiamo parlato con Peppe Balzamo, presidente della Municipalità X, sui cui territori insiste lo scempio. L’intervista è nel video allegato. In sostanza, Balzamo ribadisce che il cantiere è di competenza della Provincia e che quindi la Municipalità riesce a malapena a smuovere le acque, specie se deve scontrarsi con l’immobilismo delle altre istituzioni. Malgrado i solleciti, ovvero, i politici che dovrebbero occuparsi della questione fanno orecchie da mercante.
“Il termine di consegna previsto dall’appalto è di circa tre anni”, diceva ancora la Cortese nel 2007, aggiungendo che “la riqualificazione dell’area ex capalc” sarebbe stata “il segno del riscatto e non più della rassegnazione”.
Nel giugno 2009 la guida della provincia è cambiata, è arrivata la giunta di centrodestra di Cesaro. Due anni di lavori sotto il centrosinistra, un altro anno e mezzo sotto il centrodestra. Ben due correnti politiche, che hanno agito nello stesso modo: non facendo nulla.

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©