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Tra questi Astiz, l’angelo della morte. Giustizia è fatta

Argentina: ergastolo per gli aguzzini dell’Esma


Argentina: ergastolo per gli aguzzini dell’Esma
28/10/2011, 10:10

BUENOS AIRES – Sono passati 30 anni dalla tragedia dei desaparecidos argentini, di cui 2 di processo ai militari accusati di omicidi di oppositori, ma alla fine giustizia è stata fatta. Dodici dei 17 militari accusati di 85 crimini commessi nella Esma, Escuela Mecanica de la Armada, il più grande centro di detenzione clandestina di Buenos Aires durante l’ultima dittatura, sono stati condannati all’ergastolo per crimini contro l’umanità. Nello sterminio perpetuato all’Esma, ricordiamolo, sono state uccise almeno 5 mila persone.
Si tratta di Alfredo Astiz, uomo simbolo delle atrocità commesse nella Esma, Jorge “Tigre” Acosta ed altri dieci imputati. Tra gli altri reati contestati, quelli di privazione illegale della libertà, torture ed omicidi. Sono stati molti i familiari delle vittime e gli attivisti dei diritti umani che hanno seguito per due ore la lettura della sentenza, fra le lacrime di gioia: “Giustizia è fatta”, hanno urlato. Appena udita la pena, Astiz, soprannominato “l’angelo della morte”, ha alzato lo sguardo con aria impertinente. A lui e a Jorge “El Tigre” Acosta, ex ufficiale della Marina, sono imputati crimini come l’assassinio dello scrittore e giornalista, Rodolfo Walsh, e di una delle fondatrici delle “Madri de Plaza de Mayo”, Azucena Villaflor. Il nome di Astiz evoca soprattutto i voli della morte: la pratica di sterminio usata dai militari che, dopo aver drogato i prigionieri nell’infermeria della Esma, li gettavano dagli aerei tra le acque del Rio de la Plata.

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di Antonio Formisano
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