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Ariano Irpino, scoperti 3 lavoratori "in nero"


Ariano Irpino, scoperti 3 lavoratori 'in nero'
27/03/2012, 15:03

Considerata l’attività svolta, ben ci si poteva riferire al caratteristico colore degli abiti … da lavoro; si è trattato invece di palesi irregolarità per quanto attiene le posizioni lavorative, in questo caso di tre dipendenti su quattro di una ditta di onoranze funebri del Tricolle.

L’intervento palese è scattato nel pomeriggio di ieri allorquando i finanzieri della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Domenico Pirrò, sono intervenuti presso la sede di una società esercente l’attività di onoranze funebri dopo aver opportunamente sviluppato una segnalazione giunta in caserma da parte di una cittadinanza sempre più consapevole delle valenze negative che discendono dalle irregolarità nel mondo del lavoro.

L’accesso presso la ditta, eseguito con la massima discrezione immediatamente dopo l’impegno della società per delle esequie, si è inserito nell’alveo di quanto previsto dalla legge nr. 183/2010 (“Nuove disposizioni a contrasto del lavoro sommerso”) che ha investito la Guardia di Finanza di nuovi compiti, in precedenza svolti in via prioritaria solo dalla Direzione Territoriale del Lavoro.

Sulla base di quanto era stato materialmente constatato solo poco prima, il controllo è stato finalizzato alla verifica delle posizioni dei dipendenti, sia per quanto attiene la regolarità dell’assunzione e sia per quel che concerne la corrispondenza tra figura contrattuale e le mansioni effettivamente svolte dai lavoratori.



Nell’ambito delle operazioni di controllo, tese anche alla verifica del regolare assolvimento degli obblighi retributivi e previdenziali (contributivi e assicurativi) da parte del datore di lavoro, si è proceduto pertanto ad identificare i quattro dipendenti dell’impresa addetta al trasporto funerario e ad assumere in atti dagli stessi ogni elemento utile alla ricostruzione del relativo rapporto di lavoro.

Il raffronto fra quanto dichiarato e la documentazione in essere presso l’impresa portava inequivocabilmente alla luce una situazione di grave irregolarità in quanto per 3 dei 4 lavoratori era stata omessa da parte della ditta qualsiasi comunicazione preventiva circa l’instaurazione del rapporto di lavoro e quindi gli stessi, al di là dell’abito indossato, erano da considerare completamente “in nero”.

In considerazione poi del fatto che si trattava di 3 dipendenti su 4 e che era stata suparata la soglia del 20% della forza lavorativa impiegata, nei confronti del titolare della società, identificato per tale M.R. (di anni 26), non poteva che scattare la specifica segnalazione alla Direzione Territoriale del Lavoro di Avellino per l’avvio della procedura finalizzata al provvedimento di sospensione dell’attività nei confronti dell’impresa di Ariano Irpino.

Considerato infine il contenuto del cosiddetto “codice deontologico” delle imprese funebri (ufficializzato con la Legge Regionale n. 12/2011) che impone specifici vincoli per quanto attiene requisiti di professionalità ed il divieto assoluto di utilizzare personale estraneo all’impresa, la società di onoranze funebri sarà oggetto di mirata segnalazione alle competenti autorità regionali.

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di Redazione
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