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Ariano Irpino, sequestro discarica abusiva di oltre 8.00 metri quadri


Ariano Irpino, sequestro discarica abusiva di oltre 8.00 metri quadri
27/01/2011, 17:01

Nel quadro della particolare attenzione attribuita alle tutela dell’ambiente dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Avellino, gli uomini della Tenenza di Ariano Irpino, agli ordini del sottotenente Domenico Pirrò da soli due giorni, hanno sottoposto a sequestro un’area di circa 8.000 metri quadri illecitamente adibita a discarica. L’intervento, frutto dell’articolata strategia di presenza costante sul territorio che è ormai una delle principali direttrici d’azione della Guardia di Finanza in Irpinia, è l’ultimo di una serie di analoghi risultati di servizio che, con riferimento ad esempio al solo arianese, ha portato negli ultimi due anni i finanzieri del Tricolle ad individuare e sottoporre a sequestro oltre una decina di aree illecitamente adibite a discarica.

Alcuni elementi informativi appresi nel corso della consueta attività di servizio avevano già da qualche giorno spinto i militari a concentrare le ricerche nel circondario della cittadina del Tricolle e, nella mattinata odierna, a qualche chilometro dal centro abitato di Ariano Irpino è stata finalmente individuata una vera e propria discarica a cielo aperto, parzialmente recintata e quasi completamente invisibile dal sovrastante viadotto.

Nell’area, estesa per una superficie complessiva di circa 8.000 metri quadri erano abbandonati rottami ferrosi di tipo pericoloso e componenti plastici oltre a materiale di risulta della lavorazione di pietre e marmi in genere. Gli immediati accertamenti consentivano di individuare il proprietario del fondo e di identificarlo per tale P.A. (di anni 51), di Ariano Irpino. Nei suoi confronti scattava immediatamente la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino in relazione alle constatate violazioni al decreto legislativo nr. 152/2006 recante le principali disposizioni normative in tema di tutela ambientale. L’intera area era sottoposta a sequestro giudiziario e sarà quanto prima oggetto di bonifica per esser restituita al patrimonio ambientale del Tricolle.

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di redazione
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