Cronaca / Nera

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Le rivelazioni di un pentito allertano la procura

Armi e bombe in mano agli Scissionisti


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Armi e bombe in mano agli Scissionisti
07/01/2013, 15:36

NAPOLI – Ci siamo già occupati di questo aspetto della guerra di camorra in atto a Napoli, e ne abbiamo avuto una riprova con il ritrovamento all’Arenaccia, proprio a due passi dall’ex villa Bambù che ospita oggi i ragazzi di don Luigi Merola, di un vero e proprio arsenale della morte formato da kalashnikov, bombe a mano con tanto di spoletta e materiale esplodente di tipo plastico. E’ un po che girava questa voce, convalidata anche dalla testimonianza di un pentito che ha puntato il dito contro gli scissionisti, in pratica il sodalizio che fa capo alle famiglie Abete-Abbinante-Notturno, che avrebbero a disposizione un vero e proprio arsenale fatto di armi da guerra, granate e materiale plastico di varia detonazione. Ma è solo ultimamente che la cosa è diventata più chiara. Infatti all’atto dell’arresto di Arcangelo Abbinante e i suoi gregari si rende palese l’esistenza di indagini ancora in corso citate ma poi omesse nel provvedimento di fermo del boss scissionista. Ciò che viene fuori dalle dichiarazioni spontanee rese dal collaboratore di giustizia è che in giro vi sono parecchie granate pronte all’uso, e che potrebbero essere impiegate nei prossimi agguati di camorra. Come dire: la guerra continua, come continua lo stato di massima allerta di istituzioni e forze dell’ordine in un territorio che ha forte l’urgenza di una svolta.

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di Rosario Lavorgna
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