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ARRESTATA COPPIA SPACCIATORI CALABRESI


ARRESTATA COPPIA SPACCIATORI CALABRESI
20/12/2007, 15:12

I falchi durante il controllo del territorio, ieri, nel tardo pomeriggio, hanno arrestato due giovani di Lamezia Terme, Gianfranco Murone 26 anni e Massimiliano Carino 32 anni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
I poliziotti transitando in corso Novara hanno notato i due intenti a scendere da un bus della linea R5, proveniente dal quartiere di Scampia, che prima di lasciare il mezzo pubblico si guardavano attorno in maniera circospetta.
Gli agenti insospettiti da quest’atteggiamento li hanno avvicinati per controllarli, ma i due alla vista dei falchi hanno tentato di scappare dirigendosi verso Piazza Carlo III, ma sono stati inseguiti e bloccati in via Palermo, poco prima che entrambi riuscissero a disfarsi di quattro involucri di cellophane.
All’interno gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato 80 dosi di eroina, inoltre Carino è risultato essere anche sottoposto all’obbligo di firma.
Entrambi sono stati arrestati e condotti al carcere di poggioreale.
I falchi del commissariato di Polizia San Giorgio a Cremano impegnati nel servizio di controllo del territorio nel comune di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato Antonio Gallo, 25 enne e denunciato G.S. 15 enne entrambi di Cercola per il reato di furto aggravato in concorso tra loro.
I poliziotti, poco prima delle 16.00 transitando in Piazza della Repubblica, hanno notato i due giovani a bordo di un ciclomotore. il maggiorenne alla guida ed il minore come passeggero zigzagare nel traffico, quando il quindicenne repentinamente scendeva dallo scooter ed aprendo la portiera di un auto incanalata nel traffico si impossessava di una borsa poggiata sul sedile passeggero per poi risalire al volo a bordo del motociclo e darsi alla fuga.
Gli agenti hanno prontamente inseguito i due, riuscendo a bloccarli dopo diverse centinaia di metri, il minore stringeva ancora la borsa poco prima sottratta.
I due sono stati condotti in commissariato dove la vittima è rientrata in possesso della borsa, mentre il maggiore verrà stamani giudicato per direttissima, per quanto concerne il minore è stato denunciato e riaffilato ai genitori, il motociclo è stato sottoposto a sequestro.

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di Redazione
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