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Arrestata dalla polizia coppia di nigeriani che costringeva tre connazionali a prostituirsi


Arrestata dalla polizia coppia di nigeriani che costringeva tre connazionali a prostituirsi
17/11/2012, 10:57

Una storia oramai molto comune, ma non per questo meno agghiacciante: tre ragazze nigeriane convinte a venire in Italia con il miraggio di un lavoro, costrette poi sulla strada a prostituirsi, a suon di violenze di ogni sorta. La vicenda è stata scoperta dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Napoli i quali sono intervenuti la notte scorsa al Corso Garibaldi dove era stata segnalata una lite tra persone di colore. Sul posto, infatti, i poliziotti, hanno trovato quattro donne e un uomo che litigavano molto animatamente. Sedata la lite, gli agenti hanno scoperto che l’uomo e la sua compagna da tempo costringevano le tre connazionali a prostituirsi ed estorcevano loro del denaro quale ristoro – a loro dire – dei soldi spesi per farle venire nel nostro Paese. Le vittime, infatti, in sede di denuncia hanno raccontato tutte la medesima storia. Tempo prima, in Nigeria, erano state contattate da M.O., 27 anni, la quale, prospettando loro un lavoro in Italia, ne favorivano l’ingresso per poi, una volta a Napoli, ospitarle a casa sua e del compagno – U.E. 35 anni – ed avviarle alla prostituzione, estorcendo denaro con la forza. Infatti, quando gli aguzzini ritenevano che i soldi della “giornata” non erano sufficienti, le donne erano costrette a subire ogni forma di violenza: martellate sulle dita, botte, piccoli tagli con una lametta cosparsi di peperoncino, e perfino peperoncino spruzzato nella vagina; una delle vittime ha raccontato anche di essere stata ripetutamente violentata dall’uomo. Quando i poliziotti sono intervenuti hanno anche sequestrato una borsa con all’interno un martello, utilizzato dall’uomo per colpire le donne, cosa avvenuta anche poco prima dell’arrivo degli agenti, tanto che una delle vittime è stata costretta a farsi medicare in ospedale. La Polizia ha quindi tratto in arresto l'uomo e la donna, la quale è stata sottoposta agli arresti domiciliari in considerazione del fatto che la coppia ha due figli in tenera età.

 

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di Redazione
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