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Ucraino e Cinese naturalizzati i responsabili

Arrestata la baby gang degli incappucciati

Registravano le loro scorrerie col telefonino

Arrestata la baby gang degli incappucciati
19/03/2013, 13:08

NAPOLI – Scoperti a arrestati dai Carabinieri del Comando provinciale di Napoli 3 ragazzini tra i 14 e 16 anni le cui scorribande in villa Comunale stavano terrorizzando ragazzi, persone anziane e barboni che vivono in zona. Un passatempo criminale il loro, e fieri dei loro gesti si filmavano con il cellulare tanto per avere testimonianza delle loro bravate. Per loro quel passatempo violento era un divertimento. Se lo dicevano via sms dandosi appuntamento in Villa Comunale. Le vittime sempre le stesse, persone anziane, ragazzini di passaggio e barboni che sulle panchine del parco cittadino trascorrono la nottata. Una violenza inaudita a spregio della vita altrui, armati di coltello e storditore agivano indisturbati. E nemmeno di fronte ai carabinieri che li hanno bloccati si sono intimoriti: anzi, hanno reagito ferendo due militari. I carabinieri non hanno avuto vita facile per venire a capo di tre minorenni, uno dei quali è ancora ricercato, protagonisti di una serie di atti violenti nel centro della città. Per due volte hanno prima sputato in faccia ad un anziano e poi hanno rubato il cappello a un vecchietto. Il tutto registrato con un video sul telefonino. Poi, sono andati ancora oltre, picchiando un anziano di 80 anni.  Ma nel loro mirino c'erano anche i bambini che si erano ritrovati in Villa comunale per giocare con la macchinetta elettrica: i tre teppisti hanno minacciato di bruciarla. I carabinieri sono riusciti a risalire, in seguito a indagini, alla mini baby gang. In Galleria Umberto hanno trovato due dei ragazzi italiani, uno dei quali di origine ucraina e l'altro cinese, rispettivamente di 16 e 14 anni. Di fronte ai carabinieri hanno estratto uno 'storditore' elettrico ed un coltello con una lama di 15 centimetri: due militari sono stati feriti lievemente mentre erano in corso le operazioni per bloccare i due minorenni. Forte preoccupazione è stata espressa dalle Istituzioni cittadine che temono una escalation di violenze della baby criminalità.

 

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di Rosario Lavorgna
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