Cronaca / Nera

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Napoli. Indagato anche il dirigente della sezione

Arrestati 11 ‘falchi’: tennero per sé prosciutti rubati


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Arrestati 11 ‘falchi’: tennero per sé prosciutti rubati
30/04/2010, 14:04

NAPOLI – Undici agenti della sezione Falchi, in servizio presso la Questura di Napoli, sono stati arrestati oggi dai colleghi della squadra mobile. Avrebbero, nel corso di un intervento, redatto verbali falsi al fine di tenere per sé parte del carico di un camion rubato e poi ritrovato. Comportamenti che, per il codice penale, hanno un nome ben preciso: peculato e falso in atto pubblico.
Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli; il gip Claudia Picciotti ha emesso i provvedimenti richiesti dai pm Paolo Sirleo e Maria Sepe. Indagini della Procura sono attualmente in corso per accertare se vi siano verificati altri episodi analoghi.
I fatti risalgono al 20 febbraio scorso, quando una squadra dei ‘falchi’ intervenne nel porto in seguito alla segnalazione di una rapina di un camion carico di prosciutti ed altri generi alimentari. Gli agenti chiamarono in ausilio altri tre colleghi e redassero il verbale che poi si è rivelato falso. Fecero sparire, in altre parole, parte del carico recuperato: quasi una tonnellata di merce, tra prosciutto ed altri generi alimentari, non sarebbe stata verbalizzata e sarebbe finita nelle mani degli agenti. Nell’inchiesta che ha portato all’arresto degli 11 agenti figurano tra gli indagati anche altri poliziotti, tra i quali il vice questore Pasquale Toscano, dirigente della sezione Falchi. Il questore di Napoli, Santi Giuffre’, ha annunciato che è già stata avviata la riorganizzazione della sezione e che i 70 Falchi della Questura avranno un nuovo dirigente.
Per la ricostruzione dell’episodio si è rivelato fondamentale l’aiuto di due agenti dei Falchi, che hanno collaborato con la magistratura “in un salto di orgoglio e dignità”, come spiegato dal procuratore Giovanni Melillo. “Occorre dare atto, - ha aggiunto Melillo, - che le indagini sono state avviate dalla Questura di Napoli, su propria iniziativa”.
“Ci eravamo resi conto che nei verbali di sequestro qualcosa non andava e abbiamo deciso di approfondire, - ha spiegato il questore Giuffre’, - la trasparenza deve ispirare la nostra attività anche nei momenti dolorosi”.
Il procuratore della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, commentando l’operazione di polizia ha parlato di “un giorno triste”, ma anche di un importante segnale lanciato con gli arresti: “Le mele marce sono state individuate ed eliminate e questo non deve turbare quei poliziotti che lavorano da mattina a sera per far rispettare la legalità”.

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di Nico Falco
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