Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

ARRESTATI DUE TERRORISTI MAROCCHINI A MILANO: AVEVANO OBIETTIVI NEL NORD D'ITALIA


ARRESTATI DUE TERRORISTI MAROCCHINI A MILANO: AVEVANO OBIETTIVI NEL NORD D'ITALIA
02/12/2008, 19:12

Rachid Ilhami, 31 anni, uno dei predicatori del centro culturale "Pace" di Macherio, e Gafir Abdelkader, 42 anni: sono i nomi dei due marocchini accusati di terrorismo internazionale arrestati oggi a Milano perché ritenuti in procinto di attuare attentati contro le forze dell'ordine. I due erano residenti in Italia da qualche anno. Gli obiettivi da colpire, secondo quanto si è appreso, erano ubicati tutti nel nord Italia: fra questi, un supermercato a Seregno, la caserma dei carabinieri di Giussano e l'Ufficio immigrazione della Questura. Dalle intercettazioni telefoniche si evince che gli indagati, una decina di persone che nelle loro conversazioni affermavano di appartenere ad Al Qaeda, avrebbero avuto intenzione di utilizzare un camion di esplosivo, per poi ripiegare su alcune bombole da utilizzare secondo informazioni tratto da Internet. Nel centro di Macherio, secondo le indagini, dopo sermoni ufficiali dal tenore moderato si tenevano riunioni serali di cinque-sei persone dai toni decisamente fondamentalisti. Rachid Ilhami, è emerso, dalle intercettazioni, aveva educato il figlio di 2 anni ai principi della guerra santa e gli aveva insegnato a chiamare Osama bin Laden "zio Osama". Aveva inoltre chiamato il secondo figlio, ora di pochi mesi, Osama. La massima aspirazione dei due arrestati - ma anche per altri la Procura aveva fatto richiesta di arresto al gip - era di farsi saltare in aria contro un obbiettivo. A precisarlo gli investigatori milanesi, secondo i quali si tratta di personaggi non organici a nessuna organizzazione e che, non avendo trovato contatti per recarsi in zone di guerra, avevano deciso di combattere in Italia, dove peraltro erano ben inseriti.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©