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Latitante a 14 anni era nella "sua" Casal di Principe

Arrestato Antonio Iovine, boss dei Casalesi


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Arrestato Antonio Iovine, boss dei Casalesi
17/11/2010, 16:11


CASAL DI PRINCIPE (CASERTA) - Con un blitz improvviso, la Squadra Mobile della Polizia di Napoli ha arrestato Antonio Iovine detto "o' Ninno", boss dei Casalesi. L'uomo era latitante da 14 anni ma in realtà non si era allontanato dalla sua zona. Infatti la Polizia - al termine di una prolungata azione di intelligence - l'ha individuato in via Cavour, a Casal di Principe, in provincia di Caserta, e gli ha messo le manette. Iovine, 36 anni, è il più importante tra i boss che guidano i Casalesi, ed era stato inserito nella lista dei 30 latitanti più pericolosi. L'uomo è stato condannato all'ergastolo nel processo Spartacus, il più importante del decennio contro la camorra. Molte delle sue imprese criminali sono state descritte da Roberto Saviano nel suo libro "Gomorra". "L'arresto di Iovine è la migliore risposta a tante chiacchiere", ha aggiunto il ministro Alfano mentre, davanti ai giornalisti, mentre era al telefono con il procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore. "Mi congratulo di cuore - gli ha detto - firmerò subito la richiesta di 41 bis".

LA SODDISFAZIONE DI FINI - In un messaggio al ministro dell'Interno Roberto Maroni, il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha espresso "grande soddisfazione" per l'arresto di Antonio Iovine, pericoloso latitante e boss della camorra. "La lotta alla criminalità organizzata - ha sottolineato Fini - è uno degli obiettivi primari cui tendere, senza mai abbassare la guardia, e incoraggiati dai numerosi successi raggiunti a difesa della democrazia e della legalità nel nostro Paese". Il Presidente della Camera ha quindi espresso le "più vive congratulazioni e il plauso della Camera dei deputati alle forze dell'ordine, che con grande competenza e abilità hanno conseguito questo importante risultato, unitamente ai sentimenti di viva gratitudine per il forte impegno da essi quotidianamente profuso per garantire il rispetto della legge e la sicurezza dei cittadini".

IL PLAUSO DEL PRESIDENTE DEL SENATO SHIFANI - Il presidente del Senato, Renato Schifani, ha inviato un telegramma al ministro dell'Interno, Roberto Maroni, per esprimere "le più sincere congratulazioni" per l'arresto del latitante Antonio Iovine, boss del clan dei casalesi. "Questo ulteriore e rilevante successo - scrive il presidente Schifani - conferma ancora una volta l'efficacia e l'impegno delle Istituzioni nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata di stampo camorristico". "Un ringraziamento particolare - si legge nel telegramma - va alla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e alla Polizia di Stato per l'importante risultato di oggi e per l'instancabile lavoro a tutela della sicurezza e della legalità nel nostro Paese". "Anche questa ulteriore cattura - prosegue Schifani - dimostra che lo Stato c'è, che le Istituzioni sono unite nella lotta al crimine e la cultura della legalità è nei fatti concreti e quotidiani il fondamento della nostra democrazia". Schifani ha inviato un telegramma di congratulazioni anche al Procuratore distrettuale antimafia di Napoli, Giovandomenico Lepore .

ATTACCO A SAVIANO - "L'arresto del superlatitante Antonio Iovine è la migliore risposta ai denigratori dell'azione di governo contro la criminalità organizzata e agli sproloqui televisivi di Saviano: da lui attendiamo un commento. Esprimiamo intanto noi la gratitudine alle forze di polizia e al Ministro Maroni". Lo dichiara Fabio Sabbatani Schiuma, componente dell'esecutivo nazionale del 'Movimento per l'Italia con Daniela Santanche". "L'arresto del capo storico del clan dei casalesi, Iovine, costituisce la migliore risposta che il Governo potesse dare a chi, usando l'arma dell'insinuazione, voleva gettare un'ombra sinistra sulla figura del Ministro Maroni. Questo Governo si conferma come quello che, in assoluto, ha combattuto al meglio la criminalità organizzata. Al Ministro Maroni va il nostro riconoscimento e il nostro grazie per l'opera svolta quotidianamente a favore del Paese e del Mezzogiorno". Lo afferma il deputato Arturo Iannaccone, leader di Noi Sud. "Ô evidente che sono saltate delle coperture, il fatto che Iovine sia stato arrestato a Casal di Principe è un segnale importantissimo. Questo è un arresto che può davvero segnare un punto di svolta nella lotta alla camorra." Lo dice, ai microfoni di CNRmedia, il magistrato Raffaele Cantone, fino al 2007 operativo presso la DDA di Napoli. "Lui - dice Cantone - è sempre stato a Casal di Principe in tutti questi anni di latitanza, l'arresto è sintomatico di forti legami col territorio che evidentemente sono saltati. Era un vecchio camorrista, non certo per anagrafe ma nel senso che aveva legami fortissimi con la vecchia camorra, ma era riuscito a riciclarsi nella nuova camorra dei colletti bianchi. Questo è un colpo importantissimo" conclude Cantone. "Le azioni del Governo e, in particolare, del ministro Maroni contro la mafia rappresentano dei fatti oggettivi e incontrovertibili. E, come è noto, i fatti contano, mentre le parole a vanvera no". Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, in riferimento all'arresto del boss Antonio Iovine, capo clan dei Casalesi, latitante da 14 anni. "L'arresto del boss Antonio Iovine, oltre a rappresentare l'ennesimo colpo dello Stato alla criminalità organizzata, è una risposta chiara e lampante a chi ha sempre criticato la politica del Governo e le straordinarie capacità del ministro Maroni". E' quanto dichiara l'on Enrico La Loggia , presidente della Commissione parlamentare per l'attuazione del federalismo fiscale. "Tutto questo dimostra come i fatti contino più delle parole. Gli italiani ne sono consapevoli e lo stanno apprezzando".

IOVINE ESCE SORRIDENDO DA QUESTURA - E' apparso sorridente il boss della camorra Antonio Iovine quando è uscito dagli uffici della Questura di Napoli. Barba lunga, il capo del clan dei casalesi è entrato nell'autovettura bersagliato dai flash e attorniato dai poliziotti i quali, poi, una volta sistemato il boss nell'abitacolo, si sono abbracciati con gioia. 

DIODATO, VITTORIA DEL GOVERNO DEL FARE - "L'ennesimo risultato conseguito dal governo nella lotta alla camorra, con l'arresto della primula rossa dei Casalesi, Antonio Iovine, proietta la sua azione verso vette altissime mai verificatesi nella storia repubblicana". E' quanto sottolinea il presidente della terza commissione del Consiglio regionale (Lavoro, Attività Produttive e Turismo), Pietro Diodato. "La coppia d'attacco Maroni - Mantovano - spiega Diodato - é diventata un esempio per tutta l'Europa in tema di contrasto al crimine organizzato e dimostra la serietà del centro-destra in questo campo a dispetto dei professionisti dell'Antimafia di sinistra che cercano di confondere le acque sollevando strumentali polveroni".

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di Antonio Rispoli
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