Cronaca / Nera

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Nella santabarbara bombe a mano, mitra e kalashnikov

Arrestato Domenico D'Ausilio e tre custodi


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Arrestato Domenico D'Ausilio e tre custodi
04/02/2009, 15:02

Detenzione e ricettazione di numerose armi, alcune anche da guerra, nonché di munizioni e di una bomba a mano, rinvenute nel corso di diverse operazioni. Questi i reati di cui dovranno rispondere i quattro fermati destinatari del decreto di fermo emesso nei giorni scorso dalla Direzione Distrettuale Antimafia; tra loro, anche un nome che già in passato è salito agli onori della cronaca durante le indagini, quello di Domenico D’Ausilio, ‘Mimì lo sfregiato’, ritenuto in passato a capo dell’omonimo clan operante su Bagnoli, Agnano e Cavalleggeri ma successivamente, in sede di processo, assolto dalle accuse di associazione camorristica.

Gli altri fermati sono Michele D’Alterio, Emilia D’Alterio e Salvatore D’Alterio.


Il provvedimento rappresenta l’epilogo di una complessa attività investigativa avviata il 17 ottobre che ha portato, in diverse operazioni, a raccogliere gravi elementi di colpevolezza a carico degli indagati. Grazie ai controlli ed alle perquisizioni effettuate nei mesi scorsi gli agenti hanno sequestrato, nei pressi dell’abitazione di D’Ausilio, una piccola santabarbara:

 
• 1 mitraglietta Luger cal.9 con silenziatore e con caricatore completo di 8 cartucce;
• 1 bomba a mano a frammentazione di fabbricazione dell’est;
• 1 pistola semiautomatica Beretta modello 98 FS cal. 9x21 con due caricatori contenenti ciascuno 14 cartucce;
• 1 pistola tipo revolver cal.357 magnum completa di 6 cartucce;  
• 1 pistola semiautomatica “Tanfoglio” cal.9x21 completa di caricatore contenente 11 cartucce;
• 1 pistola semiautomatica “Tanfoglio” cal.9x21 completa di caricatore contenente 11 cartucce.


Nell’occasione fu tratto in arresto soltanto Salvatore D’Alterio, ritenuto nella circostanza il custode delle armi. Le indagini non si erano però fermate. Restava da stabilire a chi fossero destinate quelle pistole e se fossero state utilizzate in recenti fatti di sangue e se, soprattutto, ci fossero altri arsenali nascosti nelle vicinanze. Qualche giorno dopo il lavoro certosino degli agenti ha dato i primi frutti. Non lontano dal luogo del primo rinvenimento furono infatti trovate altre armi:


• 3 fucili Beretta cal.12;
• un fucile mitragliatore mod. AK 47, comunemente noto come Kalashnikov, completo di caricatore contenente 5 cartucce calibro 7,62 x 39;
• circa 200 cartucce di vario calibro.

Gli elementi raccolti successivamente, anche grazie al ricorso ad attività di sorveglianza elettronica, hanno portato al provvedimento di cattura nei confronti, oltre che di Salvatore D’Alterio, di Domenico D’Ausilio e degli altri due D’Alterio, figlio e cugina del primo arrestato.
Secondo gli inquirenti i tre avevano il compito di custodire le armi che erano nelle disponibilità di D’Ausilio, che forniva puntuali indicazioni circa la gestione dell’arsenale. Gli altri due indagati, stando a quanto accertato dagli agenti, hanno avuto un ruolo maggiore in seguito all’arresto di Salvatore D’Alterio, subentrando a lui nella custodia delle armi.


Nel corso dell’operazione eseguita questa mattina sono state ritrovate altre due pistole, un revolver calibro 357 magnum a canna lunga completo di cartucce ed una pistola semiautomatica calibro 7.65 di fabbricazione ceca, con silenziatore.  

Per ricostruire l’apparato gli agenti si sono avvalsi dell’aiuto di un collaboratore di giustizia che, dissociatosi di recente dalla mala storica di Bagnoli, ha fornito utili informazioni a riscontro di quanto già acquisito dalla polizia giudiziaria nella fase delle indagini.

Domenico D’Ausilio, conosciuto come ‘lo sfregiato’, è da anni al centro delle indagini delle forze dell’ordine. Ritenuto in passato al vertice dell’organizzazione criminale convenzionalmente denominata ‘clan D’Ausilio’, mala storica dell’area flegrea attiva su Bagnoli, Cavalleggeri ed Agnano, Domenico D’Ausilio è stato più volte processato per vari reati ed indicato da diversi collaboratori di giustizia come uno dei personaggi di vertice della criminalità organizzata locale, sebbene i giudici lo abbiano assolto dalle accuse di associazione camorristica.   

 
Nell’agosto del 1998 Domenico D’Ausilio fu arrestato dagli agenti della Squadra Mobile in Francia, in quanto colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso (accusa poi decaduta) e violazione delle prescrizioni imposte dalla sorveglianza speciale. Scarcerato nel 2005, fu sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Villaricca cui era tuttora sottoposto.


La Mala storica di Bagnoli

Una delle operazioni più importanti contro la mala storica si è conclusa nel dicembre del 2007, quando finirono in manette 22 persone ritenute legate, a vario titolo, all’organizzazione criminale. Le indagini avevano tenuto impegnati gli agenti dal 2003 al 2005 ed avevano permesso di risalire a nomi, date e fatti per fare chiarezza sul panorama criminale bagnolese. Nella circostanza furono arrestati, tra gli altri, anche i due presunti reggenti del clan: Antonio D’Ausilio, figlio di Mimì lo sfregiato, e Pasquale Quotidiano. Le accuse contro i ventidue arrestati spaziavano dallo spaccio di sostanze stupefacenti all’estorsione al tentato omicidio, tutti reati inquadrabili nelle logiche di imposizione del potere camorristico sul quartiere, verso i cittadini o in contrapposizione agli altri clan rivali.
Una operazione così forte portò, come effetto collaterale, lo scompiglio del quartiere. La significativa alterazione degli equilibri camorristici aveva infatti creato un vuoto di potere, spingendo altri gruppi criminali ad attivarsi per prenderne il posto. Nella successiva ‘corsa al potere’ si inquadra l’ondata di violenza che ha travolto Bagnoli negli ultimi giorni del dicembre 2007 e nei primi del gennaio 2008: alcuni bar ed alcuni negozi di abbigliamento furono danneggiati col fuoco in atti che, gli agenti non hanno dubbi, erano di chiara matrice intimidatoria.

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di Nico Falco e Giulio d'Andrea
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Domenico D'Ausilio
Emilia D'Alterio
Michele D'Alterio
Salvatore D'Alterio