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Giuseppe Cacciola, 31 anni, era latitante da febbraio

Arrestato il boss, che ha indotto la sorella al suicidio

La sorella era diventata testimone di giustizia

Arrestato il boss, che ha indotto la sorella al suicidio
25/04/2012, 12:04

PADERNO DUGNANO (MILANO) - Il boss della 'ndrangheta Giuseppe Cacciola è stato arrestato a Paderno Dugnano in provincia di Milano, mentre usciva da un centro commerciale. L'uomo di 31 anni era latitante da febbraio e ora è accusato di aver indotto al suicidio la sorella lo scorso anno. Maria Concetta Cacciola si è tolta la vita nel 2011 ingerendo acido muriatico, ma sembra che non lo abbia fatto volontariamente. Due mesi fa,  Flavio Accurso, il gip di Palmi (provincia di Reggio Calabria) ha ordinato l'arresto di Giuseppe Cacciola, su richiesta della Procura. Oggi i carabinieri hanno fermato il boss, che avrebbe indotto insieme ai genitori la sorella al suicidio. Maria Concetta era diventata un personaggio scomodo. Con le sue dichiarazioni alla Dda di Reggio Calabria, la donna aveva svelato gli affari criminali della propria famiglia, consentendo ai carabinieri di arrestare 11 affiliati alla cosca e di scoprire 2 bunker utilizzati dai latitanti. Maria Concetta si era dovuta allontanare dal proprio paese di origine, ma era tornata a Rosarno per rivedere i figli, residenti ancora lì in attesa delle pratiche per il loro trasferimento nella sede protetta dove si trovava già la madre. Dalle indagini dei carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro è emerso che fu la famiglia di Maria Concetta a esercitare violenze e pressioni nei confronti della donna, minacciandola anche di non farle più vedere i figli. Maria Concetta non ha interrotto la sua collaborazione con la giustizia, ma l'anno scorso si è tolta la vita. L'arresto di Giuseppe Cacciola, dopo quello dei suoi genitori, rappresenta ora un passo in avanti nelle indagini. "Si tratta di un arresto molto importante perché chiude il cerchio sulle persone accusate di aver maltrattato Maria Concetta Cacciola al punto da determinarne il suicidio" ha detto il procuratore della Repubblica di Palmi Giuseppe Creazzo.

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di Emanuele De Lucia
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