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La sua fuga durata solo 48 ore

Arrestato Pasquale Pagano, evaso dal carcere di Bollate


Arrestato Pasquale Pagano, evaso dal carcere di Bollate
13/08/2010, 14:08

Pasquale Pagana, uno dei due detenuti evasi, è stato arrestato. Aveva tentato la fuga dalla caserma della Polizia penitenziaria del carcere di Bollate. Pagana è stato catturato a Milano dagli uomini della polizia di Stato del commissariato Greco-Turro. L'evaso non aveva lasciato la città, ed era stato ospitato a casa della suocera in viale Fulvio Testi.
Pasquale Pagana, 35 anni, originario di Torre Annunziata, nel napoletano, condannato per rapina, e Pasquale Romeo, anch'egli trentacinquenne, calabrese, in cella per tentato omicidio, erano fuggiti dal carcere di Bollate mercoledì. Uno di loro aveva lasciato un biglietto per la direttrice: "Mi scusi, ho problemi urgenti".
Un'istituto modello per il reinserimento dei condannati, al confine con Milano, Bollate ospita 1.100 detenuti. Tra questi, 20 godono della condizione di "sconsegnati", cioè non sottoposti a vigilanza costante. Un gruppo ristretto, di cui facevano parte anche gli evasi, da sei mesi impegnati come addetti alle pulizie, al di fuori della cinta carceraria. Dopo l'assegnazione delle mansioni, distribuite lungo i dieci piani della torre che ospita gli alloggi del personale, Pagana e Romeo si erano dileguati. Un'assenza notata, pochi minuti più tardi, dall'unico agente di polizia penitenziaria impegnato nel controllo dei detenuti, che ha subito dato l'allarme.
Le divise azzurre, che identificano gli "sconsegnati" e che Pagana e Romeo indossavano, sono state trovate davanti all'uscita di sicurezza della palestra, da dove i fuggitivi sono usciti per poi scavalcare una bassa cancellata. Subito dopo i fuggiaschi, entrambi con problemi di droga, hanno bloccato un'automobilista in via Belgioioso, a pochi metri dal carcere. Dopo essersi fatti consegnare la macchina si sono allontanati a tutta velocità facendo perdere le loro tracce. L'auto, una Marengo Fiat, era stata ritrovata nella notte dagli agenti di una Volante in via Carnevali, in zona Bovisa.
Ormai giunti quasi a "fine pena", Pagana nel 2012 e Romeo nel 2013, avrebbero potuto usufruire tra pochi mesi della libertà anticipata, dopo aver già scontato 4 anni di reclusione il primo e sette il secondo. Le modalità dell'evasione fanno propendere gli investigatori per una fuga ideata all'ultimo momento. Ma nella cella di Pagana gli agenti della polizia penitenziaria hanno trovato una lettera indirizzata alla direttrice del carcere, Lucia Castellano. Poche righe scritte a mano in cui l'uomo si scusa per il suo gesto: "Mi rendo conto che questo le creerà grossi problemi. Ma ho altri problemi più urgenti che devono essere affrontati e risolti".
Ed è proprio la direttrice a spiegare: "Pagana vedeva spesso la moglie e i tre figli, ma nelle ultime settimane gli incontri con la famiglia si erano diradati. Non saprei dire se tra le due cose ci sia un nesso. Ma questo avvenimento non può mettere in dubbio la validità dell'esperienza condotta in questo istituto". Parole che trovano d'accordo anche Angelo Urso, segretario nazionale della Uil pubblica amministrazione: "La vocazione al trattamento dell'istituto di Bollate rimane un modello valido".
Questo è il secondo episodio di evasione a Bollate dal 2000, anno in cui il carcere è entrato in funzione. L'ultimo risale a luglio del 2006. In quel caso il fuggitivo era stato ritrovato cinque ore più tardi, addormentato tra i cespugli del Parco Lambro.


 

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di Caterina Cannone
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