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L'accusa parla di frode allo Stato

Arrestato Piccirillo, editore di Tv Luna


Arrestato Piccirillo, editore di Tv Luna
19/01/2010, 17:01


NAPOLI - Pasquale Piccirillo, 45 anni, è stato arrestato ieri mattina con l'accusa di frode ai danni dello Stato. L'ordinanza di custodia cautelare che ha colpito l'editore di tv Luna, che è anche proprietario de "Il Giornale di Caserta", ha coinvolto anche il commercialista Mauro Piccirillo (cugino dell'imprenditore, ora soggetto all'obbligo di dimora a Caserta) ed un 63enne. L'indagine si concentra sul Consorzio Tecno Caserta, che gestiva fondi del ministero dello Sviluppo Economico. Secondo le indagini, condotte dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, Piccirillo avrebbe costretto il titolare di una società operante nel settore informatico ad emettere false fatture per oltre un milione di euro, al fine di ottenere un rimborso di 318mila euro, che però è stato bloccato a seguito dell'indagine della Guardia di Finanza di Caserta. 

In pratica dalle indagini sarebbe emersa una truffa ai danni dello Stato, attuata mediante l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. Per gli indagati il reato è di truffa aggravata per il conseguimento di contributi pubblici, emissioni di Foi (fatture per operazioni inesistenti) per un imponibile di 3 milioni di euro ed iva pari a 600mila euro, dichiarazione fraudolenta per annotazione di Foi per circa 2 milioni di euro ed iva pari a 400mila euro. Inoltre, è stato appurato il reimpiego di fondi derivanti da Foi per un importo di 637.600 euro e bloccata l’erogazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico di un contributo pubblico pari a 381.896 euro. Pasquale Piccirillo, è ritenuto, in base a risultanze investigative, dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere,  l’ideatore dell’intera attività criminale al fine di ottenere un finanziamento di 782mila a fronte di fittizi investimenti pari a 3 milioni e 500mila euro.

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di Redazione
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