Cronaca / Nera

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Il reggente del clan bloccato di ritorno dalla Grecia

Arrestato Umberto Onda, la primula rossa dei Gionta


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Arrestato Umberto Onda, la primula rossa dei Gionta
28/06/2010, 10:06

NAPOLI – Stava tornando dalla Grecia, era appena sceso dal traghetto quando si è trovato circondato, senza via di scampo. Umberto Onda, 38 anni, considerato il reggente del clan Gionta, è stato bloccato a Brindisi dai carabinieri di Torre Annunziata insieme ai colleghi pugliesi. Latitante dal 2007, Onda era inserito nell’elenco dei 100 ricercati più pericolosi d’Italia; i militari gli hanno notificato 3 provvedimenti restrittivi: una ordinanza di custodia cautelare in carcere del 2007 conseguente a condanna in primo grado a 17 anni di reclusione per associazione mafiosa, omicidio, rapina, ricettazione ed altro e 2 altre ordinanze, del 2008 e 2009, per associazione mafiosa ed estorsioni e per estorsioni e legge droga


Onda, considerato il numero uno del clan Gionta, era già sfuggito a diversi blitz. L’ultimo risale alla notte tra il 9 ed il 10 aprile scorso, quando i carabinieri irruppero a Palazzo Fienga, storica roccaforte del clan camorristico.


Questa volta, però, non gli è andata bene. Non era armato, non ha provato a scappare. Ha cercato di evitare l’arresto mostrando ai militari un documento falso, dichiarando false generalità, ma i militari non si sono lasciati confondere. Tra di loro c’erano infatti i carabinieri di Torre Annunziata, che quella faccia la conoscevano bene. Erano certi che quello che avevano bloccato era proprio l’imprendibile boss di Torre Annunziata.

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di Nico Falco
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