Cronaca / Nera

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Finita la latitanza del numero uno dei casalesi

Arrestato Zagaria, il boss di Gomorra

Monti: "Complimenti alla forze dell'ordine"

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Arrestato Zagaria, il boss di Gomorra
07/12/2011, 20:12

NAPOLI – Erano circa le 11.00 quando terminava la latitanza di Michele Zagaria, capo indiscusso dei casalesi, primula rossa da ormai 20 anni. Si nascondeva nel posto più sicuro almeno fino a stamane, protetto dai suoi cari ma soprattutto dai suoi fedelissimi, era nella sua abitazione in via Mascagni a Casapesenna suo paese nativo e suo quartier generale dal quale reggeva ancora i fili del clan disponendo della vita e della morte altrui. Zagaria aveva le ore contate, gli uomini della Questura di Napoli sapevano che questa sarebbe stata l’ ultima settimana di libertà del “casalese”, che secondo indiscrezioni, pare sia stato colto da malore quando ha visto le forze dell’ordine fare irruzione in casa; cinquecento gli uomini impiegati nell’ operazione coordinata dal Dott. Vittorio Pisani ex Capo della Squadra Mobile di Napoli, sul come questi abbia potuto dirigere l’ operazione essendo ufficialmente fuori dagli uffici di via Medina, trova risposta in alcune indiscrezioni che lo volevano fuori da quella sede che avrebbe avuto troppi occhi e orecchie indiscrete, compromettendo l’operato delicatissimo di Pisani. Un allontanamento costruito per consentirgli di operare in tutta tranquillità e segretezza. Oggi con questa grande vittoria dello stato possiamo dire che, finalmente, essere Casalese vuole dire non più camorrista ma cittadino onesto di un paese di nome Casal di Principe, dove le istituzioni hanno fatto il loro dovere sconfiggendo un cancro sociale. Ricordiamo che questa vittoria segue a ruota il blitz che ha portato in carcere oltre 50 persone e per il quale sono state chieste le autorizzazioni all’arresto per l’ex sottosegretario all’Economia Nicola Cosentino. Il Procuratore capo della Repubblica di Napoli Lepore ha commentato gli arresti del latitante, sottolineando il “meraviglioso regalo” che gli uomini delle Forze dell’Ordine gli hanno fatto, proprio poco prima della pensione.

Le reazioni delle istituzioni:

a cura di Valerio Esca

Il presidente del Consiglio:
«È una bella giornata per la Campania e per tutte le persone oneste. Il risultato di oggi rappresenta uno stimolo e dà coraggio a quanti sul territorio e nel Paese sono pronti a contrastare la criminalità organizzata». Lo afferma il presidente del Consiglio Mario Monti, commentando l'arresto di Michele Zagaria. Monti, riferisce una nota di palazzo Chigi, ha chiesto ai ministri dell'Interno e della Giustizia di complimentarsi con le donne e gli uomini della Polizia di Stato e della magistratura che con la loro professionalità hanno consentito di raggiungere un nuovo e importante risultato nella lotta contro la camorra.
 
Il Presidente della Repubblica: Giorgio Napolitano, in visita a Milano dove questa sera assisterà alla Prima della Scala, informato dell'arresto del boss del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, ha espresso «vivo apprezzamento per l'importante risultato conseguito nel contrasto alla criminalità organizzata».
 
La polemica: «Nicola Cosentino, su cui pende una richiesta d'arresto proprio per i suoi presunti rapporti con i Casalesi non si vergogna neanche un po’ a fare i complimenti alle forze dell'ordine per l'arresto del boss Michele Zagaria?». Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi. «Le sue dichiarazioni sono surreali e indignano. Chi oggi festeggia l'arresto di Zagaria, si ricordi che la lotta alle mafia passa anche per la recisione dei loro legami politici e voti l'autorizzazione all'arresto richiesta dal tribunale di Napoli».
 

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di Antonio Sarracino
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