Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il Comandante denuncia e due consiglieri finiscono nei guai

Arresti al Comune: tangenti per non vedere abusi edilizi


Arresti al Comune: tangenti per non vedere abusi edilizi
25/10/2010, 19:10

TORRE DEL GRECO – Nel comune a più alto rischio in caso di eruzione del Vesuvio, dove la lotta all’abusivismo dovrebbe essere un imperativo categorico, si favorivano le costruzioni illegali, su pagamento di laute tangenti. La Procura di Torre Annunziata ha portato oggi a 15 arresti nel comune di Torre del Greco ed ha consentito di accertare come numerosi vigili e dipendenti dell'ufficio tecnico omettevano di denunciare gli abusi edilizi in cambio di somme di denaro. Un giro di “mazzette” scoperto. Le indagini sono scattate dopo una denuncia di Andrea Formisano, comandante pro tempore della Polizia Municipale. Nel verbale di denuncia si legge: “Il consigliere Maida si rivolse a me chiedendomi di distruggere il verbale redatto dopo la scoperta di un gazebo abusivo sul proprio terrazzo.”
Grazie alle intercettazioni disposte nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal procuratore Diego Marmo e dal procuratore aggiunto Raffaele Marino, gli investigatori hanno poi ricostruito il modus operandi di vigili e tecnici: ''Effettuare il controllo con durezza - e' scritto in una nota della Procura - e cristallizzare lo stato dei luoghi mediante fotografie, contattare il committente delle opere, conoscere i nomi delle persone coinvolte e quindi trovare degli accomodamenti''.
L’ispettore della Polizia Municipale, Errico Sorrentino, è considerato dalla Procura capo di un'associazione per delinquere finalizzata all'abuso d'ufficio, alla corruzione, alla concussione e al falso ideologico. È stato intercettato mentre si lamentava per la scarsità di una ''mazzetta''. Deride durante una telefonata un’anziana  donna ''rea'' di aver risposto alla sua richiesta concussiva offrendogli solo una bottiglia di vino. Poi ancora in un’altra chiacchierata lamenta di aver riscosso solo ''quattrocento euro? Proprio niente''. In altre intercettazioni pianifica con i colleghi gli interventi da fare per intascare somme di denaro illecita: ''Vediamo qua cosa ci esce, ci 'abbuschiamo' qualcosa''.
Nell'ordinanza di custodia cautelare, il gip Claudio Marcopido parla di ''sistematica deviazione dell'attività di ufficio degli indagati in ossequio a meschini interessi privati, che di fatto hanno ridotto la complessiva attività di contrasto all'abusivismo di una parte del personale del comando della polizia municipale e dell'ufficio tecnico comunale ad una illecita attività di gestione di affari e favori''.
Al sindaco Ciro Borriello e' contestato un solo capo di imputazione: in concorso con Errico Sorrentino e con altri due indagati, ''al fine di procurare un danno ingiusto al legale rappresentante della societa' Dar Impianti snc, gli elevavano una pretestuosa constatazione penale''.
In tutto sono oltre 40 indagati. In manette sono finiti due consiglieri Vincenzo Maida (Pdl) e Antonio Donadio (gruppo misto di minoranza) oltre che 8 persone tra vigili urbani e tecnici comunali. Per altri 7 son scattati gli arresti domiciliari. ''Ufficialmente non mi e' stato consegnato alcun avviso di garanzia - afferma il primo cittadino - ma chi ha avuto modo di leggere le carte mi ha riferito che tra i 24 indagati figurerebbe anche il mio nome. Al momento ignoro anche le possibili ipotesi di reato contestatemi''.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©