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Dopo 59 giorni di cella Paolo Gabriele ritorna a casa

Arresti domiciliari per il maggiordomo di Benedetto XVI

Indagato per aver trafugato documenti privati del Papa

Nella foto Paolo Gabriele ex magiordomo del Papa
Nella foto Paolo Gabriele ex magiordomo del Papa
22/07/2012, 10:34

ROMA  - E’ rimasto rinchiuso per 59 giorni nella cella di quattro metri per quattro nel Palazzo della Gendarmeria vaticana, Paolo Gabriele, l'ex maggiordomo di Benedetto XVI. Ma da ieri sera  è tornato a casa ed ha potuto così riabbracciare  la moglie e i tre figli.

All'uomo, 46 anni, arrestato il 23 maggio scorso per il furto di documenti riservati del Papa, dopo l'interrogatorio   da parte del giudice istruttore Piero Antonio Bonnet è stato infatti concesso "il beneficio della libertà provvisoria", nella forma degli arresti domiciliari.

Il giudice ha così deciso "essendo venute meno - ha dichiarato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi - le esigenze istruttorie per la permanenza dell'imputato in stato di arresto", e comunque "previa prestazione di idonee garanzie".

Gabriele quindi "risiederà nella sua abitazione, con la famiglia", non potrà avere contatti con altre persone né comunicare con l'esterno. Qualsiasi visita dovrà essere autorizzata dal giudice. L'uomo potrà andare tutt'al più a messa, ma sempre accompagnato. I prossimi passi del procedimento, "attesi per i prossimi giorni", ha detto sempre il portavoce vaticano, saranno la requisitoria del promotore di giustizia Nicola Picardi relativa all'accusa di furto aggravato, e quindi la sentenza di rinvio a giudizio o di proscioglimento da parte del giudice Bonnet, che dovrebbe quindi arrivare tra fine luglio e inizio di agosto.

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di Rosario Scavetta
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